Legna e pellet, i consigli di AIEL per un calore domestico efficiente, pulito e sicuro. Semplici accorgimenti per ottenere più calore, consumare meno e tutelare la qualità dell’aria
Scaldarsi bene con legna e pellet dipende anche da piccoli gesti quotidiani, alla portata di tutti. Dalla scelta del combustibile all’accensione, fino alla pulizia della stufa, bastano pochi semplici accorgimenti per ottenere più calore, consumare meno e contribuire alla tutela della qualità dell’aria. AIEL – Associazione Italiana Energia dal Legno – ha raccolto i consigli utili per sfruttare al meglio le potenzialità delle nostre stufe.
La prima scelta riguarda il corretto dimensionamento. Una stufa deve essere proporzionata alle caratteristiche dell’abitazione e al suo reale fabbisogno di calore. Se è troppo piccola faticherà a riscaldare gli ambienti; se è troppo potente lavorerà spesso a regime ridotto, producendo più emissioni. Per individuare la soluzione giusta è bene rivolgersi a un professionista.
Un altro aspetto importante è l’età dell’apparecchio. Se il tuo apparecchio ha più di dieci anni di attività, significa che è arrivato il momento di sostituirlo. Stufe e caldaie moderne sono molto più efficienti rispetto ai vecchi generatori. Per questo, sostituire un impianto obsoleto significa ottenere più calore con meno combustibile, generando molte meno emissioni e migliorando anche comfort e qualità della combustione. L’investimento può essere sostenuto da incentivi nazionali come il Conto Termico e, dove disponibili, dai bandi regionali dedicati.
Anche il combustibile che alimenta la fiamma fa la differenza. Il pellet certificato ENplus® e la legna da ardere certificata Biomassplus® offrono garanzie sulla qualità del combustibile. La legna deve essere ben stagionata e conservata in un luogo ventilato, protetto dalla pioggia e sollevato dal terreno. Il pellet, più sensibile all’umidità, va tenuto in un ambiente asciutto.
AIEL consiglia di accendere stufe e caminetti a legna dall’alto: i ciocchi più grandi sul fondo, quelli piccoli sopra e l’accendifuoco in cima. In questo modo la fiamma si sviluppa gradualmente, il focolare raggiunge prima la temperatura corretta, riducendo così la quantità di fumo.
Una volta acceso, il fuoco deve respirare. Ridurre troppo l’ingresso dell’aria per far durare più a lungo la legna peggiora la combustione e favorisce la formazione di fuliggine e depositi. È preferibile mantenere una fiamma viva, seguire le indicazioni del costruttore e aggiungere il combustibile poco alla volta.
Nel focolare devono entrare soltanto legna da ardere o pellet adatti allo scopo. Bruciare pezzi di mobili, pallet trattati, legno verniciato, plastica o altri rifiuti è vietato, danneggia l’impianto e libera nell’atmosfera sostanze nocive.
Infine, una stufa ben curata scalda meglio e più a lungo. Alla pulizia ordinaria del braciere e del cassetto della cenere devono affiancarsi la manutenzione dell’apparecchio e la pulizia della canna fumaria, affidate a tecnici qualificati rispettando la cadenza temporale indicata dal costruttore nel Libretto di uso e manutenzione.

