Marcia della dignità, a Madrid in migliaia sfilano contro Sánchez: “Dimissioni subito, gestione disastrosa a Ceuta”
A Madrid una grande mobilitazione di piazza per chiedere le dimissioni del premier Pedro Sánchez e l’immediato ritorno alle urne. Migliaia di persone si sono date appuntamento nella capitale spagnola per la ‘Marcia della dignità’, corteo promosso dalla piattaforma Sociedad Civil Española – rete che raccoglie oltre 150 associazioni – per protestare contro la gestione dell’esecutivo socialista nella crisi dell’enclave nordafricana di Ceuta. Una manifestazione segnata dalla consueta guerra delle cifre: la delegazione del governo ha stimato i partecipanti in circa 20mila persone, mentre gli organizzatori hanno parlato di 180mila presenze.
ABASCAL ATTACCA SÁNCHEZ: “SERVO DEL MAROCCO, VIA GLI IRREGOLARI”
Il vero protagonista politico della giornata è stato il leader di Vox, Santiago Abascal, che ha guidato la testa del corteo trasformando la protesta in un attacco frontale contro la politica migratoria e diplomatica del governo. Dal palco, Abascal ha usato parole chiarissime sugli ingressi illegali a Ceuta: “Cosa bisogna fare con i marocchini che sono entrati illegalmente in Spagna? Rimandarli in Marocco. Cosa bisogna fare con quelli che sono bambini? Rimandarli con i loro genitori”.
L’eurodeputato della destra radicale ha poi sferrato un affondo diretto contro la diplomazia di Madrid: “Ceuta continua a essere invasa perché Sánchez continua a essere il servo del re del Marocco”. Abascal ha infine collegato il tema della sicurezza ai problemi economici e alla crisi abitativa che colpisce la popolazione locale: “Gli spagnoli continuano a rimanere senza casa, e i giovani non sognano nemmeno di averne una, mentre a quelli che arrivano da fuori si dà il benvenuto e si fornisce alloggio. La maggior parte degli spagnoli pensa esattamente come noi”.
La manifestazione ha messo in evidenza anche le dinamiche interne al campo dell’opposizione. Il Partido Popular (PP) ha scelto di non lasciare a Vox il monopolio della contestazione inviando una propria delegazione guidata dal segretario generale Miguel Tellado. Tuttavia, gli striscioni del partito di Abascal – distribuiti capillarmente all’inizio del percorso – hanno caratterizzato visivamente la piazza.
Grande assente della mobilitazione è stato ancora una volta il presidente del PP, Alberto Núñez Feijóo, che ha preferito non salire sul palco della protesta. Un’impostazione del tutto simile a quella della prima ‘Marcia della dignità’ del 23 maggio scorso, quando la prefettura calcolò circa 40mila partecipanti e Feijóo lasciò spazio ai quadri dirigenti.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

