Site icon Corriere Nazionale

Carburanti: benzina self a 2,159 euro al litro, gasolio a 2,377

benzina carburanti

Self benzina a 2,159 euro al litro, gasolio a 2,377. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,254 euro/l per la benzina e 2,459 euro/l per il gasolio

Il ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del MIMIT, oggi – domenica 27 settembre 2026 – il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,159 euro/litro per la benzina e 2,377 euro/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,254 euro/l per la benzina e 2,459 euro/l per il gasolio.

RICCHIUTI (FDI): PREZZI SI CALMIERANO GRAZIE EFFICACE AZIONE GOVERNO MELONI

“‘Giù le mani dall’Eni!’, gridano i sinistri. Ai vari Fratoianni, Bonelli, Conte, Schlein, Renzi non va mai bene niente. Loro sì che hanno tutte le soluzioni. Ma vi rendete conto del livello a cui siamo arrivati? La benzina si muove un minimo e i prezzi si calmierano grazie all’efficace azione di moral suasion del Governo di Giorgia Meloni sull’amministratore delegato di Eni, Descalzi, e loro che fanno? Si stracciano le vesti e si arrabbiano gridando allo scandalo! E giù con la solita solfa fake della sinistra che continua a sventolare quel famoso video girato da Giorgia Meloni nel 2019, in un’epoca completamente diversa e senza alcuna crisi in corso, per accusarci del taglio delle accise”. Lo dichiara il vice responsabile nazionale del dipartimento Imprese e mondi produttivi di Fratelli d’Italia, Lino Ricchiuti.

CRAXI (FI): PRICE CAP ENI FRUTTO DEL DIALOGO VOLUTO DA FORZA ITALIA

“La decisione di ENI rappresenta uno spartiacque. La scelta di indicare un price cap per gasolio e benzina, un successo anche frutto della politica di dialogo e confronto con le aziende energetiche voluta da Forza Italia, contribuisce infatti a definire un nuovo punto di equilibrio, destinato a orientare comportamenti e strategie degli operatori. Sarà ora il mercato a tararsi progressivamente su questi valori di riferimento, trasformando un limite regolatorio in un parametro concreto attorno al quale si costruiranno prezzi, scambi e dinamiche competitive. Si tratta però di un punto di partenza, non di arrivo. L’obiettivo resta quello di riportare stabilità e prevedibilità ai mercati energetici, riducendo l’impatto delle tensioni geopolitiche sui costi sostenuti da famiglie e imprese. Per questo continueremo a lavorare con determinazione anche sul piano internazionale ed europeo, per contribuire a superare al più presto le cause profonde della crisi, rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti e consolidare un quadro energetico più sostenibile, competitivo e resiliente”. Lo dichiara Stefania Craxi, presidente dei senatori di Forza Italia.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

Exit mobile version