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Bussoletti nelle radio e in digitale con “Acida”

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Disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Acida”, il nuovo singolo di Bussoletti per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy, personale reinterpretazione del celebre brano dei Prozac+

“Come affrontare un capolavoro generazionale senza rimanere schiacciati dal confronto? Allontanandosi il più possibile in mare aperto, con la curiosità di approdare a terre inesplorate.” È questa la rotta scelta dal cantautore romano Bussoletti, che per la prima volta si misura con una cover, spinto dal desiderio di restituire una luce inedita a un brano verso cui nutre profonda devozione e gratitudine.

Con il massimo rispetto per i Prozac+, “Acida” abbandona le spigolosità del punk anni ’90 per abbracciare la dimensione acustica e calda dell’artista capitolino. L’arrangiamento si arricchisce delle trame di chitarra in stile Manu Chao a opera di Salvatore Romano (L’Orchestraccia), gli splendidi telai vocali di Lele Battista e del tessuto ritmico disegnato dalle percussioni di Leziero Rescigno, punto di riferimento della scena indie italiana. In contrasto con la morbidezza dell’abito sonoro, l’interpretazione vocale resta un grido liberatorio: una scelta istintiva, nata come un tributo sincero ed energico alla band di Pordenone.

La scintilla è scoccata sul palco dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, durante un’esibizione live in cui tra il cantautore e la platea si è creata un’alchimia tangibile. L’uscita ufficiale del singolo è la naturale conseguenza delle vibrazioni di quella notte speciale.

Commenta l’artista sul nuovo singolo: “Questa canzone appartiene a un’intera generazione, l’ultima senza cellulare e la prima alle prese con Internet. E’ il grido di un ventenne che sogna di superare tutto intero l’adolescenza, la colonna sonora di un decennio spesso dimenticato da chi racconta la storia. È un brano che non ho mai smesso di cantare, da sotto la doccia fino a quel palco dell’Auditorium Parco della Musica a Roma in un concerto di un insolito 29 febbraio in cui la gente ascoltò con gli occhi lucidi. Ho grande rispetto del pubblico e quel passaggio di elettricità mi ha convinto a registrare una piccola versione di una grande hit. Dentro ci sono io, il mio modo di cantare, la mia idea di chitarre e il mio amore per i cori. Dentro c’è chi, come me, è convinto che la vita continui oltre la giovinezza più sfacciata senza perdere valore ma solo cambiando colore.Canto ACIDA dei Prozac+ perché non ho mai smesso di sballarmi: ora di arte, viaggi e splendida vita quotidiana”.

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