Venerdì 2 ottobre 2026 il sassofonista e compositore Angelo Domenico Alfieri presenta “Piove”, primo singolo e primo capitolo di “Ad Astra“, il suo esordio discografico
Venerdì 2 ottobre 2026 il sassofonista e compositore Angelo Domenico Alfieri presenta “Piove”, primo singolo e primo capitolo di “Ad Astra“, il suo esordio discografico da leader di un organico di ben undici elementi. Cresciuto nella scena musicale milanese, Alfieri costruisce il proprio progetto a partire dal jazz, aprendolo però a linguaggi e suggestioni che attraversano il rock, il pop e la musica orchestrale per il cinema.
“Piove” introduce così un lavoro pensato come un percorso, più che come una semplice raccolta di brani. “Ad Astra” è infatti un concept album composto da sei composizioni originali, unite da un immaginario fatto di riferimenti musicali, letterari e filosofici e dall’idea di un cammino faticoso e incerto, tra verità e illusione, verso una nuova forma di consapevolezza. Gli astri evocati dal titolo rimangono così un orizzonte verso cui tendere, più che una meta raggiunta. Nel singolo, come nell’intero progetto, la scrittura di Alfieri supera i confini della formazione jazzistica tradizionale per confrontarsi con una dimensione più ampia e narrativa. Il suono nasce dall’incontro tra sezione ritmica, fiati e quartetto d’archi che permette alla composizione di muoversi tra improvvisazione, arrangiamento e suggestioni cinematografiche.
“Ad Astra“, in uscita a novembre 2026 raccoglierà sei brani – concepiti come tappe di un unico itinerario. Il blues e il gospel dialogano con il mondo latino, con la ricerca armonica di Wayne Shorter ed Herbie Hancock, con le atmosfere psichedeliche dei Pink Floyd e con il cinema musicale di Piero Piccioni e Piero Umiliani. Il risultato è un disco consapevole della tradizione ma orientato alla contaminazione, nel quale Alfieri affida a un ensemble composto da giovani musicisti del panorama milanese una scrittura capace di parlare tanto agli ascoltatori di jazz quanto a chi è abituato a muoversi liberamente tra generi e linguaggi differenti. “Piove” apre dunque la strada ad “Ad Astra” e ne anticipa la natura: un progetto in cui la forma jazzistica diventa il punto di partenza per costruire un racconto musicale più ampio, sospeso tra memoria, ricerca e immaginazione.
“Ho voluto costruire un viaggio musicale consapevole
della tradizione, ma fortemente aperto verso la novità.”
SCOPRI IL BRANO: https://bfan.link/piove-4

