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Macron all’Onu: “Vogliamo vivere in una giungla o in una società civile, serve scegliere”

macron erbil

Secondo il leader transalpino, la priorità oggi è “mantenere la rotta tracciata dalle Nazioni Unite”

“La questione che ci viene posta, in modo molto semplice, è sapere se vogliamo vivere in questo stato di natura, con una sorta di ritorno alla legge della giungla, oppure in una società internazionale civile”: lo ha detto il presidente della Francia, Emmanuel Macron.

L’occasione è stata il suo intervento a New York di fronte all’Assemblea generale dell’Onu. Secondo il leader transalpino, la priorità oggi è “mantenere la rotta tracciata dalle Nazioni Unite” per decidere e individuare insieme quale sia l’interesse comune di fronte alle grandi crisi geopolitiche.

Al centro dell’intervento di Macron c’è stata la proposta di una profonda riforma strutturale del funzionamento dell’ONU. “Sono già 128 i Paesi favorevoli a chiedere una sospensione del diritto di veto dei Paesi membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu di fronte a casi di genocidio o crimini contro l’umanità: lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron, parlando all’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Il suo è stato un riferimento a un’iniziativa avviata da Parigi con il Messico. L’obiettivo è una riforma delle Nazioni Unite che consenta di regolamentare il diritto di veto di cui godono Francia, Regno Unito, Stati Uniti, Cina e Russia.

 

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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