I risultati dell’analisi di Tuttoscuola
In attesa di conoscere il contenuto della proposta di legge annunciata dalla premier Meloni su un tetto del 30% di alunni stranieri in classe, qual è la mappa puntuale e aggiornata delle scuole e delle classi che superano oggi tale tetto?
Tuttoscuola ha analizzato i dati ufficiali del Portale unico del Ministero dell’Istruzione e del Merito relativi all’anno scolastico 2024-25, ultimi dati disponibili.
L’analisi ha riguardato capillarmente ogni singola scuola sul territorio nazionale, per la quale è stato conteggiato il numero di alunni, italiani e stranieri (sia di prima sia di seconda generazione, cioè nati in Italia da genitori stranieri), e in relazione al numero di classi di ciascuna scuola è stato conteggiato quante superano il tetto del 30%. Si ricava una mappatura dettagliata del fenomeno.
L’analisi riguarda la scuola dell’infanzia (bambini tra i 4 e i 6 anni), che rappresenta l’“avamposto” della scuola italiana. L’incidenza degli alunni stranieri nella scuola dell’infanzia è destinata ad aumentare, in base al trend demografico: basti pensare che negli ultimi 6 anni il numero di alunni italiani è crollato del 14%, mentre quello degli alunni stranieri è aumentato, seppur di poco (+1%).
Sono complessivamente 13.027 le scuole statali dell’infanzia sul territorio, che ospitano 768.256 bambini, di cui 105.327 stranieri (pari al 13,7%). Le sezioni (classi) con oltre il 30% di bambini stranieri – in base all’elaborazione esclusiva svolta da Tuttoscuola – sono ben 5.023 (il 12,5%), inserite in 1.523 scuole.
Sono 45.506 i bambini stranieri presenti in queste 1.523 scuole su un totale di 105.327. Tali scuole con una percentuale di alunni stranieri superiore al 30% ospitano dunque il 43% di tutti gli alunni stranieri della scuola dell’infanzia.
La circolare del ministro Gelmini
Il tetto del 30% era già stato previsto anni fa da una circolare del ministro Gelmini (Nota n. 2/2010, intitolata “Indicazioni e raccomandazioni per l’integrazione di alunni con cittadinanza non italiana”) ma era rimasta pressoché inapplicata, trattandosi non di una legge, bensì di una raccomandazione. All’epoca peraltro l’incidenza di alunni stranieri sul totale era leggermente inferiore all’8%, mentre ad oggi si attesta all’11,6%.
La mappa per Regione
Secondo lo studio di Tuttoscuola sono prevalentemente al Nord (70%), da sempre l’immigrazione si è concentrata nei territori che offrivano occupazione e servizi sociali. Al Centro il 20%, mentre nel Meridione si trovano solo il 10% circa delle scuole dell’infanzia che superano il tetto del 30% di alunni stranieri.
Quattro regioni settentrionali (Lombardia, Emilia R., Piemonte e Veneto) da sole registrano oltre il 60% di scuole con sezioni che hanno oltre il 30% di stranieri.
In Lombardia, dove sono 363 le scuole che hanno sezioni con oltre il 30% di bambini stranieri, in provincia di Milano le scuole con oltre il 30% di stranieri sono 100 e a Brescia 51. In Emilia-Romagna sono 238 le scuole con classi che hanno oltre il 30% di stranieri con Bologna 51 e Modena 49. Il Piemonte ha 175 scuole con sezioni che hanno oltre il 30% di stranieri (Torino 62). Nel Lazio, Roma ha 70 delle 98 scuole dell’infanzia con sezioni in cui il numero di bambini stranieri supera il 30%.
Sono inceve 420 (il 3,2%) le scuole dell’infanzia in cui i bambini italiani sono in minoranza. Ospitano 1.406 sezioni (classi) con oltre la metà di bambini stranieri. Particolarmente elevata la presenza di bambini stranieri nelle scuole statali dell’infanzia nel Veneto, dove la percentuale sale al 25% e nella provincia di Venezia arriva al 27%%. Addirittura in questa provincia una scuola dell’infanzia su 10 ha più alunni stranieri che italiani.

