Inaugurerà mercoledì 18 novembre alle ore 18,00, nella Sala Bianca della Fabbrica del Vapore di Milano, la mostra TERESA MARESCA. STARS&BONES, a cura di Deianira Amico
L’esposizione, che proseguirà sino al giorno 13 dicembre e sarà visitabile gratuitamente, nasce dall’esigenza dell’artista Teresa Maresca di creare un ponte spazio-temporale con i “pittori” del Paleolitico superiore, i primi artisti ad aver lasciato rappresentazioni d’arte raffinate nell’esecuzione e complesse nel pensiero progettuale. Dai suoi studi sulle pitture rupestri della zona franco-cantabrica e dalle interpretazioni degli archeologi e degli studiosi di storia delle religioni sul senso del fare arte alle origini dell’Homo sapiens, Maresca ha indagato sull’ambiente e gli strumenti a disposizione di quegli artisti anonimi, arrivati a sorprendenti livelli di raffinatezza creativa, pur in mancanza di un’abitudine culturale all’arte e, soprattutto, con mezzi molto ridotti per realizzarla. Gli unici strumenti di lavoro dell’epoca erano infatti le pietre, da cui ricavare colori e con cui incidere la roccia; le ossa animali, utilizzate per ottenere il nero ma anche per creare flauti e strumenti musicali; e le Pleiadi, stelle da osservare e dipingere sulle volte delle caverne. Per Maresca, le stelle hanno fatto da ponte tra quel lontanissimo passato e le recentissime immagini delle costellazioni che ci arrivano dal James Webb, il potente telescopio spaziale a infrarossi con cui la NASA può addentrarsi nella visione degli ammassi stellari.
In questo senso, come spiega Maresca raccontando le genesi della mostra: “La rappresentazione dell’universo nel tempo e nell’arte trova espressione in due presenze simboliche: le ossa e le stelle. È a partire da questi due elementi che ha preso vita questo lavoro”

