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IA nelle assunzioni e nei licenziamenti: il 74% dei datori di lavoro usa l’algoritmo per decidere chi licenziare

Il sondaggio de ilCVperfetto rivela che l’AI non serve soltanto per le assunzioni: le aziende si affidano a lei anche per gestire i tagli del personale, le riorganizzazioni e la valutazione dei ruoli

ilCVperfetto ha pubblicato lo studio “L’impatto dell’IA su assunzioni e licenziamenti”, che analizza come datori di lavoro e recruiter utilizzano l’intelligenza artificiale nei processi di selezione, nella valutazione dei candidati e nelle decisioni sul licenziamento e la gestione del personale.

Risultati principali del sondaggio:

Dalle assunzioni alle decisioni dirette sui licenziamenti

L’impatto dell’IA va ben oltre la semplice ricerca di personale e incide in modo diretto sulla stabilità lavorativa delle persone e sulla fine dei rapporti di lavoro:

L’IA come primo filtro nei processi di selezione

Per molte persone in cerca di lavoro, la prima decisione non spetta a un responsabile umano, ma a un algoritmo. Il 65% dei datori di lavoro dichiara che l’IA elimina automaticamente i profili prima dell’analisi umana.

Nel complesso, il 14% dei datori di lavoro dichiara che l’IA elimina più della metà dei candidati, mentre appena il 5% afferma che l’algoritmo non scarta profili in nessuna fase della selezione.

Velocità contro accuratezza: i limiti dell’automazione

Nonostante l’ampio utilizzo, molti datori di lavoro riconoscono i limiti di questi sistemi. Alla domanda sulla possibilità che l’IA abbia eliminato candidati idonei, gli intervistati rispondono:

I dati evidenziano un compromesso: l’automazione accelera i processi, ma rischia di far sfuggire professionisti qualificati che non corrispondono perfettamente ai parametri impostati dagli algoritmi.

Metodologia

I risultati presentati in questo report si basano su un sondaggio condotto da ilCVperfetto negli Stati Uniti tramite la piattaforma Pollfish. Lo studio ha raccolto le risposte di 1.000 professionisti delle risorse umane coinvolti nelle decisioni relative alle assunzioni e alla gestione del personale. Ai partecipanti sono state poste domande con risposta sì/no, a risposta singola e a scelta multipla sull’uso dell’intelligenza artificiale nel recruiting, nella valutazione dei candidati, e nella pianificazione dell’organico, compresi licenziamenti e riorganizzazioni.

Profilo dei partecipanti

Il campione comprendeva datori di lavoro appartenenti a diverse fasce d’età: il 44% tra i 44 e i 60 anni, il 36% tra i 28 e i 43 anni, il 12% tra i 61 e i 79 anni e l’8% tra i 18 e i 27 anni. Gli intervistati lavorano in organizzazioni con diversi livelli di adozione dell’intelligenza artificiale (uso attivo, valutazione in corso o nessun utilizzo).


Per accedere al report completo, visita: https://www.ilcvperfetto.it/blog/impatto-ia-su-assunzioni-licenziamenti

Per maggiori informazioni, si prega di contattare Martyna Szczesniak all’indirizzo martyna.szczesniak@bold.com.

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