Dopo le polemiche per l’esclusione dal tour del rapper pro-pal Macklemore, l’artista britannico rompe il silenzio sulla tragedia palestinese
Gli attacchi del 7 ottobre al Supernova Music Festival sono stati “orribili”, ma “la situazione a Gaza è “catastrofica, ingiustificabile e sproporzionata”. Lo ha detto con la voce rotta Ed Sheeran, dal palco di Philadelphia dove ha rotto il silenzio sul conflitto in Medio Oriente e ha chiesto scusa per l’esclusione dal tour del rapper pro-pal Macklemore.
Il musicista britannico ha trattenuto le lacrime quando poi ha fatto riferimento alle piccole vittime di Gaza: “Il mio cuore è spezzato di fronte alla portata della devastazione e alla perdita di vite civili, di vite di bambini”. Non solo: “L’ingiustizia sistemica a cui stiamo assistendo in Cisgiordania non può essere ignorata. Mi sto già confrontando con persone di ogni orientamento per capire come dare un contributo concreto alle vittime di questo momento terribile – ha aggiunto – sto ascoltando e imparando, perché non ne so ancora abbastanza”.
“HO DOVUTO PRENDERE DECISIONI DIFFICILI, HO SBAGLIATO, MI SPIACE”
La presa di posizione netta arriva dopo giorni di forti polemiche sollevate dalla scelta dei promoter di allontanare dal suo tour il rapper Macklemore, a causa del grido ‘Free Palestine” fatto sul palco nel live i New Jersey del 5 settembre scorso. In segno di solidarietà con il rapper, anche tutti gli altri artisti di supporto e la band di Sheeran si sono poi ritirati, costringendo la popstar britannica a esibirsi da sola.
“Ho dovuto prendere decisioni difficili, ho commesso degli errori e ne sono davvero, davvero dispiaciuto”, è stato il mea culpa di Ed Sheeran che ha spiegato di non aver mai voluto essere un “musicista attivista”, ma di essersi trovato nel mezzo di un dibattito complesso, criticando l’idea che le arene o i proprietari degli stadi debbano approvare preventivamente i contenuti degli artisti. Si è poi parzialmente giustificato chiarendo di aver sempre cercato di mantenere i suoi concerti incentrati su “unità, gioia, evasione e amore”, piuttosto che sulle proprie opinioni politiche. Quanto accaduto però lo ha spinto ad un cambio di programma: “Vorrei affrontare la questione della mia posizione su Israele e Palestina – aveva infatti esordito – e chiarire se il fatto di tenere questo concerto stasera implichi una presa di posizione da parte mia”. La platea ha accolto il discorso del suo idolo con caldi applausi nel passaggi cruciali, nei momenti di evidente commozione dell’artista. Poi Ed Sheeran ha preso la chitarra: the show must go on…
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

