Cinque anni dopo il ritorno al potere dei talebani, resta difficile per molte donne avere accesso alle cure durante la gravidanza e il parto in Afghanistan
Cinque anni dopo il ritorno al potere dei talebani, in Afghanistan resta difficile per molte donne avere accesso alle cure durante la gravidanza e il parto. A Reggio Emilia, dal Festival di Emergency, arriva un appello a tutelare la salute di mamme e bambini anche attraverso il dialogo con il governo di Kabul. L’occasione è stata la presentazione di un nuovo studio realizzato dall’ong.
“Nonostante abbiamo rilevato un miglioramento nell’accesso ai servizi sanitari per partorire, tante donne decidono ancora di partorire in casa”, riferisce Francesca Bocchini, coordinatrice dell’ufficio advocacy di Emergency. “E anche le cure prenatali, anche se sono migliorate, sono ancora molto limitate. Anche nelle nostre strutture solo l’11% delle donne, per esempio, completa le quattro visite raccomandate e necessarie”.

