Sedici arresti (tutti in Italia tranne uno in Svizzera con un’età compresa tra i 22 e 28 anni) e un fermo per indiziato di delitto. Oltre al sequestro di 282,9 gigabyte di materiale, tra cui 22mila video e 34mila immagini diffuse in 98 Paesi nel mondo (dagli Usa alla Russia, fino a Cina, Giappone, Ucraina, Sudamerica, Canada e Australia).
Sono i risultati dell’indagine Fly Trap della Polizia di Stato, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma e condotta dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (C.N.C.P.O.) del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, partita nel 2024 e terminata alla fine del 2025 e che per la prima volta ha visto un agente della Polizia infiltrarsi e operare sotto copertura.
L’operazione ha portato allo smantellamento di una vera e propria “multinazionale” della pedopornografia che, attraverso canali Telegram, incassava anche denaro dalla diffusione di questi video.

