Il tribunale internazionale dell’Aia ha riconosciuto colpevole Hashim Thaci per crimini commessi durante il conflitto degli anni ’90 con la Serbia
L’ex presidente del Kosovo Hashim Thaçi è stato condannato a 25 anni di carcere da un tribunale speciale dell’Aia per crimini di guerra commessi durante il conflitto in Kosovo del 1998-1999.
I giudici hanno stabilito che membri dell’UCK (Esercito per la Liberazione del Kosovo) hanno ucciso almeno 96 persone e ne hanno detenute o torturate oltre 385; tra le vittime figuravano oppositori politici e presunti collaborazionisti di varie etnie.
“Oggi, 16 settembre 2026 – scrive in una nota Amnesty International – le Camere specializzate per il Kosovo (un tribunale misto istituito secondo la legge locale ma composto da giudici internazionali) hanno condannato all’Aja l’ex presidente del Kosovo Hashim Thaci e gli altri tre imputati Kadri Veseli, Rexhep Selimi e Jakup Krasniqi a 25, 18, 13 e 25 anni di carcere per i crimini di guerra di detenzione arbitraria di 385 persone, trattamenti crudeli contro 49 persone, torture contro 303 persone e uccisione di 96 persone commessi dall’Esercito di liberazione del Kosovo durante la guerra d’indipendenza dalla Serbia della fine degli anni Novanta”.
Esther Major, direttrice di Amnesty International per l’Europa, commenta così le sentenze: “Queste condanne danno speranza a migliaia di vittime della guerra del Kosovo, che hanno atteso oltre due decenni per ottenere giustizia per gli orrendi crimini commessi nei loro confronti e per conoscere la sorte delle persone loro care”.

