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Le pause sul lavoro aumentano la produttività

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Il paradosso della produttività: Il 72% dei lavoratori afferma che le brevi pause per questioni personali migliorano le proprie prestazioni lavorative

Secondo il report Modern Workday 2026 di LiveCareer, quasi 6 lavoratori su 10 (il 59%) tra Italia, Germania, Spagna e Francia si occupano di questioni private durante l’orario d’ufficio almeno un paio di volte a settimana. Più di uno su quattro (27%) lo fa tutti i giorni.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, i dipendenti non ritengono che queste brevi interruzioni compromettano il loro rendimento. Anzi: quasi tre quarti degli intervistati (72%) affermano che le piccole pause per gestire incombenze personali migliorano la produttività, mentre il 25% non nota alcuna differenza. Solo il 3% ritiene che abbiano un impatto negativo.

I dati evidenziano un netto allontanamento dal modello tradizionale, basato su una rigida separazione tra lavoro e vita privata. Oggi è molto più comune inserire nella routine lavorativa attività quotidiane — come rispondere a messaggi privati, sbrigare una rapida commissione o fissare un appuntamento — garantendo comunque il pieno rispetto degli obiettivi professionali.

«Oggi i professionisti non dividono più gli impegni lavorativi e personali in compartimenti stagni», spiega Jasmine Escalera, esperta di carriera di LiveCareer. «Piuttosto, gestiscono le piccole necessità private man mano che si presentano e, nella maggior parte dei casi, sentono che queste brevi pause li aiutano a staccare per un momento e a mantenere alta la concentrazione. Per molti lavoratori, essere produttivi non significa restare incollati alla scrivania per otto ore di fila, ma avere la flessibilità necessaria per gestire le proprie esigenze continuando a portare a termine il lavoro con successo».

Risultati principali

Le attività personali fanno ormai parte della giornata lavorativa

Il sondaggio mostra che interrompere brevemente il lavoro per occuparsi di questioni personali è diventato un comportamento abituale e generalmente accettato. Alla domanda su quanto spesso svolgano attività personali durante l’orario di lavoro, gli intervistati hanno risposto:

Nel complesso, il 59% dei lavoratori dichiara di occuparsi di questioni personali durante l’orario di lavoro almeno una volta alla settimana.

Le brevi pause favoriscono la produttività anziché ostacolarla

Contrariamente all’idea che le attività personali penalizzino il rendimento professionale, la maggioranza dei lavoratori considera queste brevi interruzioni positive. Alla domanda su come incidano sulla propria produttività, gli intervistati hanno risposto:

Nel complesso, il 97% ritiene che queste attività migliorino la propria produttività oppure non abbiano conseguenze significative. Si tratta però di una valutazione soggettiva: il sondaggio misura la produttività così come viene percepita dai lavoratori, non attraverso dati oggettivi o misurazioni esterne del loro rendimento.

La maggior parte dedica alle attività personali non più di un’ora

Sebbene le attività personali durante l’orario di lavoro siano comuni, la maggior parte degli intervistati dichiara di dedicarvi un tempo limitato. In una giornata lavorativa tipo:

Nel complesso, il 75% dedica un’ora o meno alle attività personali durante una normale giornata lavorativa. Il 7% dichiara invece di dedicarvi più di due ore.

Come sta cambiando la giornata lavorativa

I risultati riflettono un profondo cambiamento nel modo in cui i lavoratori interpretano il concetto stesso di produttività. Complice la diffusione del lavoro ibrido e dei modelli flessibili, cresce la tendenza a gestire le necessità personali durante l’arco della giornata, anziché rimandarle rigidamente a fine turno.

Per i datori di lavoro, il quadro che emerge è molto chiaro: dal punto di vista dei dipendenti, una pausa occasionale per questioni private non è più vissuta come tempo sottratto all’azienda. Al contrario, viene considerata un approccio più moderno e sostenibile per conciliare al meglio gli impegni professionali e la vita privata, senza sacrificare il rendimento.

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