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Morta suicida Denise: figlia di Lea Garofalo. A Milano un albero vicino a quello della madre

Aveva 35 anni, la stessa età in cui la madre venne uccisa dal padre Carlo Cosco. Dopo averlo fatto condannare all’ergastolo, viveva con una nuova identità

Ha lottato per una vita intera contro il peso del passato, ma alla fine il dolore ha avuto la meglio. Denise, la figlia di Lea Garofalo, la donna simbolo della ribellione contro la ‘ndrangheta uccisa nel 2009, si è tolta la vita gettandosi da una finestra. È morta ieri dopo giorni di agonia, a soli 35 anni: la stessa identica età in cui la madre venne barbaramente assassinata per ordine dell’ex compagno e padre della ragazza, il boss Carlo Cosco.

La scelta di testimoniare contro il padre

Appena ventenne, Denise aveva scelto con fermezza di raccogliere l’eredità materna, diventando lei stessa “un’orgogliosa testimone di giustizia”. Si era costituita parte civile e aveva testimoniato dietro un paravento, senza alcun timore, contro l’uomo che aveva fatto attirare in trappola Lea a Milano, per poi farla uccidere, bruciare e nascondere. Da Cosco non ha mai preteso scuse, chiedendo in aula soltanto la verità, fino a portarlo alla condanna all’ergastolo. Da quel momento la vita di Denise è stata blindata: rimasta sotto il programma di protezione fino al 2018, ha poi cambiato nome e identità. Aveva trovato un lavoro e viveva in una località segreta, cercando di ricostruirsi un’esistenza insieme al suo bambino di quasi 4 anni.

A Milano un albero per Denise accanto a quello della mamma

Un albero vicino a quello dedicato a Lea Garofalo al Parco Sempione per ricordare anche la figlia Denise. È una delle ipotesi a cui sta pensando il Comune di Milano dopo la tragica morte della figlia della pentita di ‘ndrangheta uccisa da sicari, tra cui l’ex marito, nel 2009.

“Stiamo pensando un po’ a come fare, ovviamente in queste ore”, dice il sindaco Giuseppe Sala, interpellato su come la città potrà ricordare madre e figlia Garofalo. “C’è una magnolia, credo, al Parco Sempione che è dedicata alla madre, su iniziativa di Libera. Magari un’occasione sarebbe quella di metterne un’altra lì vicino”. Per ora, precisa il sindaco, non c’è ancora una decisione: “Ci penseremo”.

 

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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