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11 settembre: 25 anni di ricordi e cambiamenti sociali. Trump: “La memoria non svanisca nella storia”

Donald Trump (Foto archivio Casa Bianca)

Trump sarà al Pentagono, JD Vance sarà invece alla commemorazione di New York

Venticinque anni dopo l’11 settembre 2001, il ricordo delle quattro coordinate d’attacco — le Torri Gemelle di New York, il Pentagono a Washington e il campo di Shanksville in Pennsylvania — resta una ferita impressa nella memoria collettiva globale. A un quarto di secolo dalla tragedia che provocò la morte di quasi tremila persone innocenti, la portata di quell’evento continua a plasmare il nostro presente, definendo l’architettura della sicurezza internazionale, la politica estera e la percezione stessa della vulnerabilità moderna.

Nel corso di questo venticinquennio, l’impatto degli attentati si è ramificato in ogni aspetto della società. Le immediate conseguenze geopolitiche, a partire dalle guerre in Afghanistan e Iraq, hanno ridisegnato gli equilibri in Medio Oriente con ripercussioni prolungate nel tempo. Sul fronte interno e internazionale, la lotta al terrorismo ha trasformato la vita quotidiana dei cittadini di tutto il mondo: dai controlli negli aeroporti fino alla stesura di nuove legislazioni sulla sorveglianza e la gestione dei dati personali, il confine tra sicurezza e libertà individuale si è irrimediabilmente spostato.

Oggi, il 25° anniversario non rappresenta soltanto una ricorrenza solenne per commemorare le vittime e sostenere i sopravvissuti e le loro famiglie, ma offre anche l’occasione per un cambio di prospettiva generazionale. Una porzione sempre più ampia della popolazione mondiale è nata dopo il 2001 e conosce l’11 settembre esclusivamente attraverso i libri di storia, le teche dei musei e i documenti d’archivio. Consegnare questa memoria alle nuove generazioni significa trasformare il dolore in una riflessione consapevole sui valori della democrazia, della resilienza e della cooperazione tra i popoli.

Il memoriale di Ground Zero, con le sue vasche riflettenti sorte dove un tempo si ergevano i giganti di acciaio, continua a ricordare il valore della solidarietà emersa tra le macerie. A venticinque anni di distanza, la sfida centrale resta quella di guardare al futuro senza dimenticare le lezioni del passato, riaffermando l’importanza del dialogo internazionale di fronte alle sfide di un mondo in continua evoluzione.

Donald Trump Donald Trump (Foto archivio Casa Bianca)

Le parole del presidente Trump

Il presidente Usa Donald Trump si appresta a commemorare il 25° anniversario partecipando a una cerimonia al Pentagono.

“Oggi, l’odio che ci ha colpito l’11 settembre esiste ancora, e le lezioni di quel giorno restano più urgenti che mai. Dobbiamo difendere la nostra sovranità, i nostri valori e il nostro sacro diritto innato alla vita, alla libertà e alla ricerca della felicità. Dobbiamo proteggere il nostro prezioso stile di vita da tutti coloro che cercano la nostra distruzione, sia che ci minaccino da terre straniere, sia che provengano da noi stessi, all’interno dei nostri confini. Soprattutto, dobbiamo fare in modo che il ricordo dell’11 settembre non svanisca mai nella storia, ma rimanga un’eredità viva tramandata di generazione in generazione tra gli americani” scrive una nota della Casa Bianca.

Il vicepresidente JD Vance parteciperà alla commemorazione di New York insieme agli ex presidenti, mentre altri funzionari dell’amministrazione si recheranno alla cerimonia di Shanksville, in Pennsylvania.

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