La testa di coccodrillo era stata essiccata e nascosta in valigia: la Guardia di finanza l’ha individuata durante un controllo mirato tra i passeggeri dei voli di rientro da località esotiche
Stava rientrando da Miami e in valigia aveva niente di meno che una testa di coccodrillo, essiccata ed avvolta all’interno di comune carta da pacchi, così da riuscire ad eludere i controlli. A scoprirlo è stata la Guardia di Finanza di Torino, in collaborazione con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, durante i controlli negli aeroporti, che in estate si sono intensificati, proprio nei confronti dei viaggiatori di rientro da località ‘esotiche’. Ebbene, durante un controllo su uno dei voli ritenuti a maggiore rischio (il passeggero rientrava da Miami e aveva fatto scalo a Istanbul), l’accurata ispezione dei bagagli dell’uomo ha fatto saltare – inaspettatamente – fuori il coccodrillo.
LA MULTA È DA 20.000 A 200.000 EURO
La testa di coccodrillo, della specie “Crocodylia spp”, inserita tra quelle in via di estinzione e tutelata dalla Convenzione di Washington (C.I.T.E.S.)., è stata sequestrata e il passeggero è stato denunciato a piede libero per aver importato un esemplare appartenente ad una specie protetta, senza il previsto certificato o licenza. La condotta contestata è punita con l’ammenda da 20.000 euro a 200.000 euro o con l’arresto da sei mesi ad un anno.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

