Site icon Corriere Nazionale

I regali rotti, le reazioni di rabbia, il coltello: ecco perché Lorena Isceri aveva lasciato Federico Vella

lorena isceri

La mamma di Lorena Isceri, uccisa da Federico Vella, ha raccontato le ultime settimane di vita della figlia, che era molto spaventata per alcuni episodi capitati quando aveva manifestato l’intenzione di lasciarlo

Quando gli aveva detto per la prima volta che voleva lasciarlo, dopo aver scoperto ad aprile che la tradiva, Federico Vella per reazione aveva rotto i regali che lei gli aveva fatto scagliandoli sul pavimento. Uno di questi oggetti si era rotto in tanti pezzi e Lorena Isceri si era ferita ai piedi. Era stato un primo inequivocabile segnale per lei, che quell’uomo non andava bene. Perché era troppo aggressivo e aveva mostrato reazioni esagerate. Lorena non aveva chiuso subito la storia, però. Aveva forse deciso di provare ancora per un po’ a far funzionare il rapporto, che andava avanti dalla fine del 2024 e inizialmente era stato un grande amore. E così la donna era partita con lui per una vacanza in Grecia, fatta tra la fine di luglio e l’inizio di agosto. Ma neanche qui le cose vanno bene, tanto che lei in un messaggio ad una amica le confida che non sta funzionando. Circostanza, questa, che fa infuriare quello che diventerà il suo assassino neanche un mese dopo. Perchè lei non avrebbe dovuto confidare cose intime e private ad altri. “Rispetto a prima lei aveva paura delle sue reazioni aggressive”, ha detto agli inquirenti la mamma di Lorena quando è stata ascoltata. Al ritorno dalle vacanze, lui si rifiuta di ridarle i suoi oggetti personali.

È la prima settimana di agosto: Lorena lo convince a provare un percorso di psicoterapia di coppia. Vella, però, ci va polemicamente e accusa lo psicologo di aver preso soldi da Lorena per farli lasciare. La terapia si interrompe. Intorno a Ferragosto c’è un altro episodio drammatico: mentre erano a casa sua, durante una discussione, Vella aveva minacciato la donna con il coltello per evitare che se ne andasse da casa sua, sdraiandosi a terra. Lei era riuscita a scappare ugualmente: lo aveva raccontato alla mamma, che lo ha riferito agli inquirenti, pur non avendo tutti i dettagli.

A questo punto delle cose la donna ha deciso di lasciarlo definitivamente e per due settimane va dai suoi genitori in Puglia. Proprio per allontanarsi da lui. In questo periodo Vella la tempesta di messaggi e telefonate, anche di insulti e minacce. “Dal 15 al 28 agosto nostra figlia rimane a casa. Ha paura. Lui la tempesta di messaggi e di telefonate”, dice la mamma. Lorena, hanno raccontato i genitori, era molto spaventata. Aveva però evitato di denunciarlo perchè aveva il timore di creargli problemi. O forse di una reazione peggiore. Il tragico epilogo è arrivato ai primi di settembre, pochi giorni dopo che la donna era tornata a Firenze. L’1 settembre Vella le aveva scritto per dire che era dispiaciuto e le aveva dato il nome di un analista da cui dice era intenzionato ad andare (ma il nome non risulta iscritto all’ordine dei medici). Il 3 settembre la sequestra e poi tragicamente la getta dal cavalcavia sull’A1 uccidendola e poi si getta a sua volta, dopo 40 minuti di trattativa con Polizia e Vigili del fuoco.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

Exit mobile version