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CONDOTTO48 inaugura Biglietti agli amici, mostra personale di Dario Nanì

dario nanì

Sabato 19 settembre 2026, dalle ore 18.00, CONDOTTO48 inaugura Biglietti agli amici, mostra personale di Dario Nanì, a cura di Valeria De Siero

Sabato 19 settembre 2026, dalle ore 18.00, CONDOTTO48 inaugura Biglietti agli amici, mostra personale di Dario Nanì, a cura di Valeria De Siero, con il patrocinio di Roma Municipio VI, Fondazione ETS Italia:Patria della Bellezza e il supporto di Terracromata.

La mostra riunisce una selezione di opere pittoriche realizzate dall’artista siciliano tra il 2022 e il 2026, presentate per la prima volta all’interno dell’artist-run space romano. Al percorso espositivo si affianca un intervento speciale di Salvo Barone, maestro di Nanì e figura significativa di quella generazione di pittori figurativi formatisi in Sicilia negli anni Cinquanta.

Il titolo della mostra prende liberamente spunto da Biglietti agli amici di Pier Vittorio Tondelli, raccolta di brevi prose rivolte a destinatari identificati attraverso iniziali e riferimenti la cui chiave di lettura rimane, in parte, privata. Un dispositivo intimo e insieme enigmatico, che trova nella pittura di Nanì una particolare corrispondenza.

Le figure che abitano i suoi dipinti appartengono infatti a una dimensione personale, ma la natura delle relazioni che le legano all’artista rimane volutamente fuori campo. Non è necessario conoscere chi siano, né ricostruirne la storia. Come accade nei “biglietti” di Tondelli, ciò che conta non è la decifrazione del destinatario, ma la possibilità che l’opera costruisca una relazione autonoma con chi guarda.

Nanì lavora sulla pittura come spazio di prossimità e distanza. Le sue immagini nascono da una familiarità con i soggetti, ma non cercano il ritratto come restituzione di un’identità. La figura diventa piuttosto una presenza attraverso cui far emergere una condizione, un’atmosfera, una memoria possibile. Il dipinto trattiene qualcosa di personale senza trasformarlo in racconto. In questo equilibrio tra riconoscibilità e sottrazione, la pittura di Nanì mantiene una dimensione aperta. I soggetti sembrano custodire una storia, ma non la raccontano interamente. Lo sguardo si trova così davanti a immagini che suggeriscono una relazione senza renderla esplicita, lasciando che sia la pittura stessa a diventare il luogo dell’incontro.

Biglietti agli amici è dunque una mostra costruita intorno a una forma di intimità non dichiarata: un insieme di immagini che provengono da un mondo personale, ma che, una volta dipinte, smettono di appartenergli completamente.

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