L’analisi della terribile sconfitta del partito del cancelliere tedesco Merz. Che presto potrebbe dover fare i conti con le spaccature interne e con l’avanzata dell’Afd
In Germania è iniziata stamani la riunione dei Cristiani democratici (Cdu) a Berlino, come effetto dell’ampia sconfitta subita dal partito del cancelliere Friedrich Merz alle regionali di ieri in Sassonia-Anhalt. Oltre il 44% degli elettori del land infatti ha dato fiducia al partito della destra ultranazionalista e anti-immigrazione di Ulrich Siegmund, lasciando il governatore del partito di governo, Sven Schulze, fermo al 18%: una disfatta che nessun sondaggio aveva previsto.
Quest’ultimo, riconoscendo la sconfitta, ha affermato: “Siamo una democrazia, perciò voglio congratularmi con l’Afd per la sua vittoria. Come Cdu, dobbiamo convivere con questi risultati”. Poi la critica ai suoi colleghi a Berlino: “La mia campagna elettorale non è sempre stata favorita dalle politiche del governo nazionale”, aggiungendo che “spesso abbiamo dovuto affrontare delle difficoltà, e non è stato sempre facile”. Parole che fanno percepire le spaccature all’interno del partito e la possibile perdita di sostegno al suo cancellierato, con cui l’attuale cancelliere Merz potrebbe dover fare presto i conti.
I media tedeschi infatti tengono gli occhi puntati su di lui: le regionali di ieri suonano come un campanello d’allarme per il leader di governo, già storicamente debole, e travolto a maggio da sondaggi che lo inchiodavano al 13% nei consensi.
In Magdeburgo l’Afd potrebbe comunque non riuscire a formare un governo statale, non avendo ottenuto la maggioranza assoluta, e dovrà ricorrere a delle alleanze. Tuttavia il punto è un altro: il risultato in Sassonia sancisce l’avanzata di un partito che i servizi segreti interni hanno classificato “organizzazione estremista”. “Per la prima volta dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, l’Afd, un partito la cui sezione statale è classificata come di estrema destra, è vicina a ottenere la maggioranza assoluta”, ha dichiarato ieri, durante lo spoglio dei voti ,Daniel Guenther, presidente della Ccdu dello Schleswig-Holstein.
“Questo- ha evidenziato il politico- è un momento sconvolgente per il nostro Paese”. Sebbene a febbraio un tribunale abbia sospeso la classificazione dei servizi di intelligence – consentendo al partito di prendere parte alle cinque elezioni regionali di quest’anno – resta il fatto che l’Afd è accusato di vicinanza al movimento neonazista e di revisionismo storico, nonché di collocarsi sia vicino a Trump che a Mosca. Una situazione che crea non pochi imbarazzi e tradisce l’incapacità del cancelliere di fermare l’emorragia di consensi, soprattutto nell’est.
Qualche giorno prima delle elezioni in Sassonia, dove la batosta per i conservatori era già stata predetta, Merz non ha però voluto dare anticipazioni sulle sue prossime mosse: “Valuteremo la situazione alla luce dei risultati elettorali e faremo tutto il possibile per impedire che la Sassonia-Anhalt cada nelle mani dei radicali”.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

