Durante la corsa verso il cavalcavia da cui Federico Vella ha gettato Lorena Isceri, a un certo punto l’assassino si ferma e il bagagliaio si apre: la donna cerca di convincerlo per salvarsi la vita
“Federico, ma cosa fai? Io ti amo, non ti preoccupare, torniamo assieme”: sono le parole che Lorena Isceri ha detto al suo assassino, l’ex compagno Federico Vella, quando lui si è fermato per un attimo e ha riaperto il bagagliaio in cui l’aveva chiusa dopo averla sequestrata e prima di ucciderla lanciandola da un cavalcavia sull’A1. L’ultimo disperato tentativo di salvarsi la vita, facendogli credere che la loro storia (per lei finita per sempre) potesse ricominciare. Le parole di Lorena, uccisa il 3 settembre dall’uomo che aveva lasciato, sono state registrate nel corso della lunga telefonata al 112 che la donna ha fatto di nascosto, mentre era chiusa nel bagagliaio dell’auto con cui Federico Vella si è diretto al cavalcavia da cui l’ha poi gettata buttandosi a sua volta.
La donna ha già detto al 112 che è sequestrata, che si trova chiusa in auto e che, crede, Vella la stia forse portando a casa sua. A un certo punto l’auto di ferma e si sente il rumore del bagagliaio che si apre. Forse Vella vuole controllare che tutto sia a posto? Ha avuto il sospetto che la donna stesse parlando? Fatto sta che il poliziotto, al telefono, resta in silenzio per evitare di farsi sentire. E si sente Lorena Isceri dire: “Federico, ma cosa fai? Io ti amo, non ti preoccupare, torniamo assieme”. Ma le sue parole cadono ne vuoto, pochi istanti dopo si sente il cofano richiudersi e il Suv riparte.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

