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Femminicidio Lorena Isceri, l’appello del padre della ragazza alla politica: “Mai più”

lorena isceri

“Mai più”: le lacrime e l’appello del padre di Lorena Isceri, uccisa a Barberino del Mugello dall’ex compagno, alla politica. Meloni e Schlein: “Agiremo uniti”

“Sono Franco, il papà di Lorena, un padre distrutto”: sono le prime parole che affida ad un video dopo la perdita della figlia, Franco Isceri. Lorena, 45 anni, è infatti l’ultima vittima di un atroce femminicidio: è stata gettata dall’ex da un cavalcavia sull’A1, a Barberino giovedì scorso, 3 settembre. A quest’uomo dai capelli bianchi, le rughe sul volto e . Poi, prima di parlare di leggi, prevenzione e violenza, racconta sua figlia per quello che era prima che il suo nome diventasse quello dell’ennesima vittima “Mia figlia è una brava ragazza, straordinaria, educata, era studiosa e dedita allo studio e al lavoro”. E poi: “Siamo una famiglia distrutta”. Di qui la richiesta detta davvero “con tutto il cuore”: la politica sia unita contro la violenza. “Tragedie così non accadano più”.

“Con lei- racconta papà Franco- in fondo a quel cavalcavia è sepolta anche la voglia di vivere di una famiglia distrutta”. Lorena “aveva tanti sogni e progetti, ma ora non li ha più”, continua suo padre. Ma ora che ormai è persa, tutto quello che chiede un padre è che la sua morte non sia inutile e possa dare quell’impulso necessario alla politica perché agisca.

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Basta scontri, strumentalizzazioni sui femminicidi: “Prendete provvedimenti all’unanimità, senza destra né sinistra, affinché tragedie come quella di Lorena non accadano più”. Dove? Lui lo sa, anche se fino a pochi giorni prima sperava con tutto sé stesso che non succedesse nulla a sua figlia. E lo dice ai politici: lavorate nelle scuole, potenziate i centri antiviolenza e gli strumenti normativi per prendere provvedimento affinché non succeda più”. Chiude con la voce strozzata dal pianto, salutando tutte le ragazze, come fossero sua figlia.

MELONI: “ASCOLTATO L’APPELLO DEL PAPÀ LORENA, AGIREMO UNITI”

La premier Giorgia Meloni risponde a stretto giro al messaggio del papà di Lorena. “Ho ascoltato l’appello di Franco Isceri, il papà di Lorena, la donna di 45 anni uccisa dall’ex compagno dopo essere stata rapita e portata sull’A1, dove è stata gettata da un viadotto. Parole segnate da un dolore che è difficile anche solo immaginare. Un padre che chiede alle Istituzioni di non dividersi, di lavorare insieme e di fare tutto ciò che è possibile perché tragedie come quella che ha colpito sua figlia non accadano più”. Lo scrive su Facebook la premier Giorgia Meloni.
“In questa legislatura, anche grazie al contributo e al lavoro di tutte le forze politiche presenti in Parlamento, abbiamo raddoppiato le risorse per i centri anti-violenza e le case rifugio – sottolinea Meloni – scongiurando anche la possibilità che tante di queste strutture potessero chiudere. Abbiamo reso strutturale e potenziato il reddito di libertà, rafforzato uno strumento fondamentale come il ‘Codice rosso’, introdotto tra i primi in Europa il femminicidio come reato autonomo. Ma davanti a tragedie come quella di Lorena nessuno può pensare che quanto fatto sia sufficiente. Perché ogni donna che viene uccisa da chi aveva promesso di amarla, difenderla, proteggerla è una sconfitta per tutti. E tutti noi, insieme, dobbiamo saper reagire. Dobbiamo continuare a cercare soluzioni, a migliorare ciò che già esiste, a fare tutto ciò che è possibile per intervenire prima che sia troppo tardi. Continueremo a fare la nostra parte, fino in fondo. Nel nome di Lorena e di tutte le vittime. Nel nome delle loro famiglie. Nel nome di una società che protegge le donne e la loro libertà”.

SCHLEIN: “ACCOGLIAMO LE PAROLE DEL PAPÀ DI LORENA, FAREMO LA NOSTRA PARTE”

Mano tesa dall’opposizione. “Siamo vicini al dolore e alla disperazione del papà di Lorena, una donna vittima di femminicidio che ha lottato fino alla fine per salvarsi dalla violenza del suo ex. La sua è una storia che strazia il cuore. Non possiamo perciò che condividere fino in fondo e accogliere le parole del padre, ringraziandolo perché in un momento di grandissimo dolore ha avuto la lucidità e la forza di fare richieste concrete e puntuali che sentiamo di fare nostre. Siamo consapevoli che l’unità delle forze politiche, che abbiamo in questi anni sempre ricercato e praticato su questi temi, è indispensabile per un impegno che, contro la violenza sulle donne, non é purtroppo mai sufficiente. Abbiamo votato all’unanimità misure che hanno rafforzato la repressione, ma sappiamo che non bastano se non si aumenta la prevenzione, con maggiori sostegni ai centri antiviolenza che ci aiutino anche nella formazione specifica degli operatori delle forze dell’ordine e delle pubbliche amministrazioni, e con l’educazione al rispetto e all’affettività che dovrebbe essere obbligatoria in tutti i cicli scolastici. Continueremo a insistere anche per adottare una legge di civiltà che chiarisca che senza il consenso, è sempre violenza. Sappiamo che è indispensabile che proseguiamo tutte e tutti insieme questa difficile lotta per sradicare la violenza di genere che è una piaga strutturale. Noi ci siamo, e faremo la nostra parte”. Così in una nota la segreteria del Pd, Elly Schlein.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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