Vance è in missione per conto di Dio: “Se ciò dovesse portare alla fine dei tempi, amen. Ci sono aspetti del mondo che mi inducono a pensare che l’anticristo cammini già tra noi”, dice il vice di Trump
E’ in missione per conto di Dio, tipo. Come i Blues Brothers. Solo che lui è il vicepresidente degli Stati Uniti e fa sul serio. Dice, testualmente, di star “facendo il più possibile per Dio” e di essere pronto ad accettarlo “se ciò dovesse portare alla fine dei tempi”. Eventualità che peraltro, a suo avviso, “sta arrivando”. E chi ha potuto ascoltare JD Vance non può che essere, tutto sommato, d’accordo.
Ha parlato così in un’intervista podcast con Bryce Crawford, conduttore evangelico ventiduenne seguito da oltre un milione di persone su YouTube, noto per video dai titoli a effetto come “Predicare il Vangelo nel quartiere più pericoloso di Chicago” e “Dibattito con un pastore ‘gay’”. Segnali inequivocabili che effettivamente la fine dei tempi non può essere lontana.
Interrogato sulla nozione profetica cristiana secondo cui il mondo, così come lo conosciamo, è destinato a finire, Vance ha risposto: “Credo che viviamo negli ultimi tempi? Non lo so. Pur essendone affascinato, penso che concentrarsi troppo su questo tema possa rivelarsi molto dannoso”, ha aggiunto, precisando che se il suo operato “dovesse condurre alla fine dei tempi, va bene così; e se invece dovesse contribuire a costruire un mondo migliore, capace di prosperare e durare a lungo dopo la mia scomparsa, anche questo sarebbe un ottimo risultato”.
Vance a inizio estate ha pubblicato un libro di memorie spirituali sul proprio percorso di conversione al cattolicesimo. “Credo si debba mantenere un atteggiamento del tipo: la fine dei tempi potrebbe arrivare – anzi, sta arrivando – resta solo da capire se accadrà tra migliaia di anni o tra pochi mesi. Ci sono aspetti del mondo che mi inducono a pensare che non mi stupirei se l’anticristo camminasse già tra noi“. Nessuno gli ha fatto l’ovvia domanda successiva: e stesse camminando proprio vicino a lui?
Lui cita invece l’intelligenza artificiale, portando l’esempio di un conoscente che la utilizza come una sorta di consulente matrimoniale, e definendo questo utilizzo “in un certo senso satanico”. “Quando si recide del tutto la componente umana e sociale per cui Dio ci ha creati… è qualcosa di molto negativo”.
Vance ha raccontato di aver “partecipato a riunioni con leader mondiali in cui, mentre si discuteva di varie questioni, qualcuno diceva qualcosa o faceva un’osservazione, e io percepivo come una sorta di oscurità“.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

