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Raid americano a una festa di matrimonio in Iran, muoiono 5 persone

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“Usa come Satana”, l’Iran accusa: raid americano a una festa di matrimonio, muoiono 5 persone. L’attacco è avvenuto presso la località di Kouhestak, nella contea di Sirik, nella provincia di Hormozgan

Il presidente del parlamento e capo negoziatore dell’Iran, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha definito “Satana” gli Stati Uniti, accusandoli di aver bombardato un’abitazione dove era in corso una festa di matrimonio nel sud del Paese.

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Il raid è avvenuto presso la località di Kouhestak, nella contea di Sirik, nella provincia di Hormozgan.
In un messaggio diffuso sul social X, Ghalibaf ha ricordato anche il bombardamento di una scuola femminile da parte americana nel primo giorno della loro offensiva, il 28 febbraio scorso. “Scuola di Minab: bambini massacrati”, si legge nel testo, a proposito delle oltre 160 vittime. “Matrimonio di Kouhestak: bambini uccisi insieme alle loro famiglie”.

Secondo la Mezzaluna rossa dell’Iran, nel nuovo episodio a raggiungere l’abitazione dove era in corso una festa di matrimonio sono state schegge provocate da un raid missilistico. Cinque i morti, tra i quali un bambino, sempre stando all’organizzazione. Oltre 50 invece i feriti. Il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha riferito di essere a conoscenza delle notizie, sostenendo però di non aver mai preso di mira civili.

Stando alla versione di Washington, i raid americani contro l’Iran sono seguiti a “recenti attacchi” tentati dal Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica, forza d’élite iraniana, contro navi commerciali nello Stretto di Hormuz e contro le unità americane in Medio Oriente.

Nella notte, in risposta ai bombardamenti degli Stati Uniti, Teheran ha condotto attacchi con missili e droni contro obiettivi statunitensi in Giordania, Kuwait, Iraq e Bahrein.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)
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