Massiccio attacco russo in Ucraina: 12 i morti. La Russia ribadisce di essere pronta ad ospitare il presidente Zelensky, nel caso in cui lui sia interessato a negoziare
Ancora una notte di esplosioni in Ucraina. Missili e droni russi hanno colpito duramente la capitale Kiev raggiungendo il culmine intorno alle 02:20, con circa dodici esplosioni concentrate in meno di quindici minuti. Nel distretto di Darnytskyi, un missile balistico ha centrato un deposito ferroviario e officine di manutenzione della compagnia statale Ukrzaliznytsia, uccidendo sette persone, tra cui sei dipendenti ferroviari, e costringendo alla sospensione provvisoria di due linee di trasporto. Colpiti anche alcuni centri residenziali nel distretto di Solomyanskyi: l’attacco ha provocato diversi feriti tra cui bambini.
Secondo quanto riporta il Kyiv Post, inoltre, nel distretto di Holosiivskyi, detriti e impatti su un fabbricato non residenziale hanno generato un vasto incendio e provocato una vittima. Fuori dal perimetro urbano, nel comune di Boryspil, un raid ha devastato un condominio di cinque piani e un’attività industriale, determinando l’evacuazione di quarantotto persone e il ferimento di otto cittadini, portando il bilancio nell’area di Kyiv a undici morti e diciotto feriti. Con l’intento di frammentare e rendere più difficoltosa la risposta ucraina, la manovra aerea russa si è estesa contestualmente ai quadranti periferici dell’Ucraina: colpite Odessa, Chernihiv e Dnipropetrovsk.
ZELENSKY: IL NUMERO DELLE VITTIME DIPENDE DAGLI AIUTI
Su X, il presidente Zelensky fa il punto della situazione: “In molte città e comunità, le operazioni per far fronte alle conseguenze dell’attacco russo proseguono dalla scorsa notte: solo a Kiev e nella regione sono impegnati quasi 350 soccorritori. Nell’attacco è stato impiegato un numero considerevole di droni a reazione e missili balistici. (…) È stato deliberatamente danneggiato un valico di frontiera con la Romania, così come le infrastrutture per l’esportazione. A Kiev, un attacco contro un deposito ferroviario ha causato la morte di 7 persone. Sono state prese di mira anche le regioni di Kherson, Donetsk, Zaporizhzhia, Kharkiv, Chernihiv, Zhytomyr, Sumy e Dnipro. In totale, l’attacco ha provocato 12 vittime – tra cui un cittadino indiano – e decine di feriti. La Russia pianifica sempre i propri attacchi con l’obiettivo specifico di causare la massima distruzione possibile alle vite delle persone, riuscendovi solo quando le capacità di difesa aerea risultano insufficienti. Sono grato a tutti coloro che stanno aiutando l’Ucraina a dotarsi di capacità di difesa antibalistica attraverso il programma PURL e forniture bilaterali; è fondamentale che tali consegne aumentino nel corso di questo autunno. Il numero delle vittime del terrore russo dipende direttamente da ogni nuovo pacchetto di aiuti”.
ATTACCHI AL CONFINE DEI PAESI BALTICI E L’INTERVENTO DEI CACCIA DELLA NATO
Sul lato ucraino, stando a quanto riportano i media, le forze armate hanno condotto un pesante attacco in territorio russo utilizzando droni a lungo raggio, che ha coinvolto anche il porto petrolifero di Ust-Luga, situato nell’Oblast’ di Leningrado sul Mar Baltico. Il governatore regionale Alexander Drozdenko, ha confermato che l’impatto ha causato danni a infrastrutture portuali e innescato incendi nell’area del terminal. La vicinanza degli attacchi con i confini dei Paesi baltici, ha innescato un’allerta nei sistemi di difesa aerea dell’Estonia, portando al decollo immediato di caccia della NATO dislocati nell’area per monitorare la sicurezza dello spazio aereo, alleato prima del cessato allarme alle prime ore del mattino.
RUSSIA APERTA AI NEGOZIATI
Sul piano diplomatico intanto, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, durante un’intervista, ha dichiarato che la Russia è pronta ad ospitare il presidente ucraino Zelensky, nel caso in cui lui sia disposto ad avviare dei negoziati.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

