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Prorogato lo stop a Schengen con la Spagna per altri 15 giorni, caos migranti a Ceuta

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Pedro Sanchez e Giorgia Meloni (Foto Presidenza del Consiglio)

Il governo proroga lo stop a Schengen con la Spagna per altri 15 giorni. A Ceuta la polizia spara in aria per disperdere i migranti. Piantedosi: “Speriamo sia l’ultima volta”

È in corso di notifica la nota con cui il Governo sta comunicando alla UE la proroga, per ulteriori 15 giorni, dei controlli alle frontiere aree e marittime con la Spagna.

La decisione è stata assunta, in linea con l’analisi effettuata dal Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere, in ragione del permanere degli elementi di valutazione che erano stati alla base della loro reintroduzione lo scorso 1° agosto, ma al contempo anche tenendo conto delle iniziative già avviate dalla Spagna, insieme all’Unione Europea, affinché in quell’area la situazione possa avviarsi a una prossima normalizzazione.

Le valutazioni alla base del provvedimento di proroga sono state comunicate dal Ministro dell’interno, Matteo Piantedosi, al suo omologo spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, nel corso di un costruttivo confronto telefonico.

Per Piantedosi, a Napoli, per commemorare Giovanbattista Cutolo, la sospensione è una decisione “necessaria”. “C’è un’analisi fatta dagli specialisti che si riuniscono nel comitato di analisi della sicurezza delle frontiere che indica come permangano le motivazioni per cui è stata avvia questa misura. Ma, d’altra parte, sicuramente è apprezzabile lo sforzo che sta facendo il governo spagnolo, insieme all’Unione Europea, per creare il giusto superamento della situazione che si è creata”, ha aggiunto Piantedosi.

“Noi siamo anche disponibili a ogni forma di collaborazione con la Spagna, con l’Unione Europea. È una decisione che peraltro – ha precisato – si fonda su una misura che non è stata particolarmente invasiva, pervasiva, e ha consentito la normalità dei transiti tra cittadini europei”.

Piantedosi confida che la proroga di 15 giorni dei controlli alle frontiere aree e marittime con la Spagna, annunciata questa mattina, possa essere l’ultima: “Significherebbe che, come immaginiamo, si vada verso una normalizzazione della situazione a Ceuta”.

“Bene la scelta del governo di prorogare per altri 15 giorni i controlli alle frontiere aeree e marittime con la Spagna – commenta dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani -in attesa che si creino realmente le condizioni per la ripresa della piena e libera circolazione. La decisione, in applicazione delle stesse regole di Schengen, è provvisoria e motivata dalla necessità di garantire la sicurezza delle frontiere italiane ed europee, e impedire qualsiasi infiltrazione, a cominciare da quella jihadista. L’Italia continuerà a lavorare con tutti i Paesi dell’Unione europea, in spirito di collaborazione anche con la Spagna, avendo come obiettivo quello di contrastare l’immigrazione illegale e favorire, invece, flussi migratori controllati e regolari”.

INTANTO IN SPAGNA E A CEUTA…

Il premier spagnolo Sanchez ha risposto di sponda al governo italiano, ricordando che durante la crisi “a Lampedusa, la Spagna ha accolto i migranti che arrivarono in Italia. L’Europa deve essere solidale a Lampedusa, in Groenlandia e a Ceuta o alle Canarie. Abbiamo bisogno della solidarietà dei Paesi centroeuropei e del Nord d’Europa. Perché nel caso della Spagna non c’è stata la solidarietà compatta dei Paesi Ue?. Perché abbiamo un governo di coalizione progressista? O perché abbiamo una posizione rispetto a Gaza e ad altre questioni?”.

Sanchez parla di disinformazione social veicolata da Russia e Israele: “Sarà perché li preoccupa la migrazione in Spagna o perché ciò che li preoccupa è la posizione internazionale in Europa?”.

Intanto a Ceuta si registrano scontri tra migranti, dopo l’ingresso di centinaia di persone di origini magrebine in una struttura. La polizia per disperdere la folla ha sparato in aria colpi d’arma da fuoco.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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