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Chi era Maria Spinelli, la ragazza uccisa in una sparatoria al rave party in Svizzera

rave party

In Svizzera “per cercare il suo riscatto”, invece è stata uccisa: chi era Maria Spinelli, vittima al rave party. La sua vita spezzata a 22 anni alla fine dell’evento tecno di Aarau: per la sparatoria fermato un uomo svizzero di 43 anni

Il suo corpo senza vita giaceva sull’erba insieme a quello di altri 5 feriti al Pfererennbahn Schechen, l’ippodromo di Aarau, in Svizzera, dopo aver ballato tutta la notte al rave party che avrebbe dovuto essere ‘super vigilato’. Invece Maria Spinelli è morta a soli 22 anni, lontana dalla sua famiglia e dalla sua casa di origine a Città Sant’Angelo, in provincia di Pescara. Avevano tra i 20 e i 30 anche gli altri giovani colpiti e feriti nella sparatoria avvenuta poco dopo le 2.30 di domenica 30 agosto, ma salvi. Tra loro anche due italiani. Invece per Mary non c’è stato nulla da fare.

Le autorità elvetiche hanno arrestato proprio oggi, lunedì 31 agosto, un uomo svizzero di 43 anni, sospettato di aver sparato diversi colpi di arma da fuoco e ucciso la ragazza italiana, ferendo altre cinque persone. Le ragioni del gesto criminale restano sconosciute, la procura della regione di Aarau ha aperto un’indagine per omicidio volontario.

LE ORIGINI ROM, LA FAMIGLIA ‘BEN INTEGRATA’ IN ABRUZZO

La famiglia della ragazza, di origini rom, è molto conosciuta a livello locale. Il sindaco di Città Sant’Angelo, Matteo Perazzetti, intervistato da diverse testate, ha raccontato come la famiglia Spinelli sia ben inserita e integrata nella comunità abruzzese, e il sostegno dato ai genitori di Maria che “stanno vivendo l’inferno”.

LA SCELTA DI TRASFERIRSI DA SOLA IN SVIZZERA

Amava la musica techno e sperava di avere un futuro nella ristorazione: proprio per questo da diversi mesi si era trasferita nel Paese elvetico, a Oftringen, dove aveva trovato lavoro come cameriera. Aveva frequentato per due anni l’istituto alberghiero di Silvi Marina, dove la ricordano come una ragazza solare ed estroversa. “Era una ragazza esuberante, seguiva con passione le lezioni- racconta un suo professore, Federico Anzellotti, sentito dal quotidiano il Messaggero- Aveva un grande desiderio di lasciare l’Abruzzo, per lei era una sorta di riscatto sociale, scalpitava dalla voglia di conoscere il mondo. Maria seguiva con interesse le mie esperienze lavorative internazionali in laboratori, eventi, fiere, e mi chiedeva spesso consigli su come affermarsi all’estero. Terminato il biennio, è andata a lavorare nella cucina di un ristorante nel nord Italia- continua il docente – Qualche tempo fa i suoi ex compagni di classe mi avevano riferito che la loro amica si era trasferita in Svizzera”.

Dai quotidiani svizzeri si riporta la testimonianza di Marco F., il vicino di casa: “Era una ragazza meravigliosa, amava molto i bambini e trascorreva anche molto tempo con i miei figli. Era completamente sola”, racconta, ricordando la sua necessità di lavorare e sottolineando anche come lui stesso le avesse offerto un lavoro nel suo food truck.

Invece la sua vita si è interrotta a 15 chilometri da Oftringen, al rave di Aarau, dove si esibivano i suoi amici come Tekibo dj che. l’indomani della sparatoria, le ha dedicato una story sui suo profilo Ig: “Ho perso un’amica importante, non ho le parole giuste. Rip M” .

(photo credit: maria spinelli/fb)

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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