Ranucci sulle alternative a Report: “La Rai mi ha proposto di andare al Cairo. Vogliono che faccia la fine di Regeni?. Io non capisco perché se non sono adatto per Report, dovrei essere adatto per il Tg3 o Rainews”
Dopo il primo commento rilasciato a caldo dopo la rimozione forzata dalla conduzione di Report, Sigfrido Ranucci è tornato a parlare della decisione della Rai. Lo ha fatto dal palco del suo spettacolo “Diario di un trapezista”, come riporta il Corriere della Sera.
“Io non capisco perché se non sono adatto per Report, dovrei essere adatto per il Tg3 o Rainews”, si è chiesto il giornalista. “La terza alternativa era la sede di corrispondenza al Cairo. Non sanno evidentemente che io vivo sotto scorta anche da prima dell’attentato e al Cairo, all’estero, sarei senza scorta. Forse auspicano che potrei fare la fine di Regeni. Poi Il Cairo ultimamente è stato usato un po’ come la Siberia, ci mandano i deportati da altre parti”, ha aggiunto.
Sul palco di Favignana, Ranucci ha ribadito: “Ora condurrò la battaglia più importante della mia vita, quella più importante da combattere in questo momento, che è la battaglia per la libertà di stampa, per il coraggio, per ribellarsi a una governance mostruosa del Paese che colpisce in maniera vigliacca chi ha la libertà di stampa nel cuore, chi vuole difendere i diritti dei più deboli, chi vuole difendere il diritto alla libertà di essere consapevolmente informati”.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

