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La Norvegia piange il suo Re, Harald V è morto a 89 anni

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Con i suoi 35 anni di regno, era il decano dei sovrani d’Europa. Gli succede il figlio Haakon, non immune dallo scandalo Epstein

Una lunga notte di veglia per il Re, in fin di vita in ospedale, poi questa mattina la notizia che ha fatto piombare la Norvegia nel lutto nazionale. Harald V, sul trono del Paese nordico da 35 anni, si è spento oggi, venerdì 28 agosto, all’ospedale di Oslo a 89 anni. Ad annunciarlo la Casa Reale in un comunicato.

Era in cura per un’infezione batterica del sangue e i membri della famiglia reale si erano riuniti in ospedale ieri, giovedì 27 agosto, quando le sue condizioni si sono aggravate

PRIMA IL RICOVERO 10 GIORNI FA, POI L’AGGRAVAMENTO DELLE CONDIZIONI DI SALUTE

“La salute di Sua Maestà il re è in condizioni estremamente serie”: sono le parole diramate nel pomeriggio di ieri dal palazzo reale, sulla salute del sovrano, mentre la famiglia reale di Glucksburg cancellava tutti gli impegni e si radunava al capezzale del decano dei sovrani d’Europa, ricoverato dal 17 agosto al Rikshospitalet della capitale. Poco dopo la diffusione della notizia sull’aggravarsi delle sue condizioni, davanti al palazzo reale si sono moltiplicati, messaggi e preghiere dei norvegesi radunati per il loro Re.

IL DECANO DEI RE D’EUROPA

Con l’addio ad Harald V di Norvegia, se ne va l’ultimo sovrano su un trono d’Europa che ha vissuto, in prima persona, quando aveva solo tre anni, la seconda guerra mondiale. Era solo un bambino quando fu costretto a fuggire negli Usa con la madre dopo l’invasione tedesca nel 1940, mentre il padre che avrebbe regnato come Olav V raggiunse il governo in esilio a Londra. Harald V era un lontano cugino di re Carlo III di Gran Bretagna, nato in una stirpe secolare che condivideva parte del suo patrimonio con la monarchia britannica.

L’EREDE AL TRONO

Gli succede al trono il figlio, Hakoon, classe 1973, secondogenito e unico figlio maschio di re Harald V di Norvegia e della regina Sonja. Hakoon, diventato automaticamente Hakoon VII, è sposato dal 2001 con Mette-Marit, fino a ieri principessa ereditaria molto discussa per i suoi trascorsi. Non solo infatti è di estrazione borghese, ma al momento del fidanzamento era già madre single di Marius, nato da una precedente relazione con un Dj. Nel suo passato spicca anche la partecipazione a un reality show dal titolo non proprio regale come ‘la casa del piacere’ e non finisce qui. Tra gli Epstein file infatti sono spuntate sue email scambiate con il finanziere americano accusato di ‘tratta’ di minori.

LA ‘CONTROVERSA ASSOCIAZIONE CON EPSTEIN” DELLA NUORA

Come ricorda il New York Times, il regno di Harald V ha aperto un’antica monarchia ai matrimoni con persone di estrazione borghese ma anche a una “controversa associazione con Jeffrey Epstein”.

Tra i numerosi scontri tra tradizione e modernità che hanno caratterizzato il suo regno infatti il più pericoloso si è verificato proprio quest’anno, quando il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha reso pubblici gli Epstein file, tra cui sono spuntate e-mail che collegano la principessa ereditaria Mette-Marit, nuora del re, e moglie del sovrano in pectore, al molestatore sessuale.

“Nelle e-mail, la relazione tra la principessa ereditaria e il signor Epstein – sviluppatasi diversi anni dopo la condanna di Epstein nel 2008 per adescamento di minore a scopo di prostituzione – riferisce il Nyt– appariva intima e scherzosa, e dimostrava che la principessa era più vicina a lui di quanto il palazzo avesse precedentemente ammesso”. Insomma, anche se in tono minore rispetto allo scandalo che ha toccato un’altra monarchia, quella inglese- e che lo scorso febbraio ha portato persino all’arresto di Andrea Mountbatten-Windsor, fratello di Re Carlo III, accusato di aver condiviso segreti di Stato con il finanziere americano- le rivelazioni hanno sollevato dubbi anche sulla famiglia reale norvegese e, in particolare, sull’idoneità di Mette-Marit a diventare regina. Notizia che ha alimentato la frangia anti-monarchica della popolazione norvegese e spinto ad aprire il dibattito sull’abolizione della monarchia nel Paese.

 

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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