Il corpo rinvenuto è quello di Chiara Lodi, 45 anni, attesa l’autopsia
Sul corpo segni riconducibili ad ‘arma da taglio’, non quantificati ma ‘numerosi’, poi le vistose macchie di sangue in casa e, infine, il ritrovamento di due coltelli. Tanto basta perché gli inquirenti non possano escludere la pista dell’omicidio per la donna trovata nel suo appartamento senza vita ieri, giovedì 28 agosto, a Parma.
La dinamica di quanto avvenuto nell’appartamento di largo Visconti a Parma in cui, ieri, è stato trovato il corpo di Sara Lodi, una donna di 45 anni, “non è affatto chiara, per cui non può -allo stato- escludersi né la matrice omicidiaria né quella suicidiaria”. Lo fa sapere, in una nota, il procuratore della città ducale Alfonso D’Avino.
I dati certi emersi finora, dettaglia D’Avino, sono che “sul corpo della stessa sono stati riscontrai numerosi colpi, riconducibili ad arma da taglio”, che “parte dell’appartamento è interessata da vistose macchie di sangue” e che “sul posto sono stati rinvenuti due coltelli”. Al momento, chiarisce poi il procuratore, “non sono emersi concreti elementi a carico di soggetti identificati”. Infine, D’Avino fa sapere che “a breve sarà conferito l’incarico” per l’autopsia, con l’obiettivo di “accertare la dinamica esatta dell’evento”, e saranno svolti “accertamenti di natura tecnica sullo stato dei luoghi e sui coltelli rinvenuti”.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

