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Sardegna, allarme per La Maddalena assediata dagli yacht. Todde: “Intervenga il ministro”

spiaggia In Sardegna

Gli ancoraggi minacciano le praterie di posidonia, preziosi habitat di pesci ed organismi marini

“Un habitat prioritario europeo non può essere affidato alla buona volontà di chi lo attraversa, e chi lo danneggia non può cavarsela con una sanzione da poche decine di euro. La Sardegna fa la sua parte, ma i poteri di vigilanza e il regime sanzionatorio sono materia statale: su questo chiediamo al ministro una risposta”. Così Alessandra Todde, presidente della Regione Sardegna, e Rosanna Laconi, assessora all’Ambiente, in un nota trasmessa oggi al ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, in cui si chiede un intervento per far fronte alla situazione dell’arcipelago di La Maddalena, “preso d’assalto” come tutte le estati dalle imbarcazioni dei turisti.

“RAFFORZARE PRESIDIO IN MARE E SANZIONI PROPORZIONATE AL DANNO ECOLOGICO”

Nella comunicazione si mette il focus “sul progressivo degrado delle praterie di posidonia oceanica nell’arcipelago”, dove, è specificato, “oltre 6.000 imbarcazioni al giorno si sono riversate nei picchi estivi”. Da qui la richiesta di “qualifica di polizia giudiziaria per il personale di vigilanza degli enti parco, sanzioni proporzionate al danno ecologico e il rafforzamento del presidio in mare della Guardia costiera”.
L’area interessata, viene rimarcato, “cumula tre regimi di tutela distinti che generano obblighi autonomi. E ciascuno di questi è oggi disatteso per la medesima ragione: l’assenza di un presidio di vigilanza effettivo”. Nelle settimane di picco estivo, prosegue la nota, “la pressione si concentra nelle aree di maggiore fragilità- Caprera, Spargi, Budelli, Santa Maria e le isole a nord e a sud di Mortorio– e agisce lungo tre direttrici, a partire dall’ancoraggio su fondali colonizzati dalla posidonia, con sradicamento meccanico e frammentazione delle praterie”.

 

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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