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Nepal: un blocco di ghiaggio ha provocato esondazione e terremoto. Due italiani dispersi

inondazione in Nepal

Verifiche della Farnesina. Nuovo bilancio congiunto: 2000 dispersi e 297 morti. I turisti stranieri irrintracciabili sono 517

L’evidenza satellitare indica che la violenta esondazione tra Nepal e Tibet al confine con la Cina, che ha causato 297 morti e oltre 2000 i dispersi, è stata provocata dal distacco di un blocco largo oltre 600 metri da un ghiacciaio a 5.200 metri di altitudine.

Secondo l’US Geological Survey (l’Ufficio di Ricerca Geologica degli Stati Uniti), la massa, precipitata per 1.000 metri verso il fiume Bhote Koshi, si è trasformata in una rapida miscela di acqua e detriti, aggravata dai sedimenti impregnati d’acqua tipici della stagione dei monsoni. È stata questa enorme frana a generare una scossa sismica, poi rivista a magnitudo 5.2, e non il contrario, “provocando una colata detritica a valle con conseguenze catastrofiche per le comunità”.

I turisti stranieri irrintracciabili sono 517. Tra questi ci sono anche due cittadini italiani, lo riporta l’Ente nazionale del turismo del Nepal. Fonti della Farnesina fanno sapere che si stanno facendo verifiche.

Persone straniere disperse in Nepal per nazionalità (Cina esclusa): 288 India – 65 Stati Uniti – 53 Ucraina – 51 Malaysia – 35 Australia – 33 Regno Unito – 25 Canada – 9 Singapore – 9 Corea del Sud – 8 Germania – 8 Russia – 6 Lettonia – 6 Sudafrica – 5 Giappone – 5 Nuova Zelanda – 4 Francia – 3 Belgio – 3 Spagna – 2 Italia – 2 Irlanda – 2 Kazakhstan – 2 Paesi Bassi – 2 Portogallo – 1 Bielorussia – 1 Bulgaria – 1 Finlandia – 1 Ungheria – 1 Israele – 1 Lituania – 1 Filippine – 1 Serbia – 1 Svezia – 1 Svizzera.

Secondo la CNN i soccorritori stanno contando sugli elicotteri per raggiungere i sopravvissuti isolati dalle inondazioni improvvise lungo il confine tra Nepal e Cina, dove la maggior parte delle strade e dei ponti principali è stata distrutta.

Gli Stati Uniti stanziano 500.000 dollari in aiuti per l’emergenza 

“Forniremo 500.000 dollari in aiuti tramite l’accordo globale con Catholic Relief Services, sostenendo la fornitura di rifugi di emergenza, beni di prima necessità e servizi idrici, igienico-sanitari alle comunità colpite dalle inondazioni”, si legge in una nota del Dipartimento di Stato.

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