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Violenta alluvione in Nepal, 95 morti e 403 dispersi. Farnesina: “90 sono gli italiani individuati”

Violenta alluvione in Nepal

La potenza dell’acqua ha invaso numerosi villaggi nel nord del Paese, al confine con il Tibet. Distrutti strade, ponti e impianti energetici

Impressionante alluvione lampo nel Nepal settentrionale, vicino al confine con il Tibet, dopo l’esondazione del fiume Bhote Koshi: devastati interi villaggi, disperse centinaia di persone.

Almeno 95 i morti. Secondo l’ultimo aggiornamento dell’Ente del Turismo del Nepal, risultano ancora disperse 403 persone, tra cui 61 nepalesi e 341 stranieri. Tra questi si contano 133 indiani, 47 provenienti dagli Stati Uniti e 33 dal Regno Unito. Lo riporta la Bbc.

Secondo il ministro degli Esteri nepalese Shishir Khanal, citato da Cnn, l’alluvione lampo è stata causata da un terremoto che ha innescato una grande frana, bloccando il fiume Bhote Koshi. “Oggi alle 8:37 si è verificato un terremoto che ha provocato una grande frana, bloccando il fiume e causando, a quanto pare, l’alluvione”, ha dichiarato il ministro durante una riunione alla Camera dei Rappresentanti.

L’United States Geological Survey, che registra i terremoti in tutto il mondo, ha rilevato un terremoto di magnitudo 4.4 nella regione nello stesso momento di quello citato da Khanal.

L’allerta rimane massima e la polizia del Nepal ha raccomandato prudenza. “A causa dell’ingresso di una grande piena proveniente dal Tibet nella Bhote Koshi, nel distretto di Rasuwa, si raccomanda agli abitanti delle aree costiere del fiume Trishuli, inclusi i distretti di Nuwakot, Dhading, Chitwan, Gorkha e altre località, di rimanere in luoghi sicuri mantenendo un alto livello di allerta fino all’arrivo di ulteriori comunicazioni”, si legge in uno dei messaggi pubblicati sui social.

Farnesina al lavoro per verificare l’eventuale coinvolgimento di connazionali

La Farnesina è al lavoro dalle prime notizie della vasta frana che ha colpito un’area al confine tra Nepal e Tibet. L’Unità di Crisi è in raccordo con il Consolato Generale d’Italia a Calcutta, il Consolato Onorario a Kathmandu e l’Ambasciata d’Italia a Pechino per verificare l’eventuale coinvolgimento di cittadini italiani e assicurare, ove necessario, assistenza ai connazionali presenti nell’area.

“Sulla base delle registrazioni su “Dove siamo nel mondo”, sono circa 90 i connazionali presenti tra Nepal e Tibet. Due turisti con la loro guida sono rimasti bloccati a monte di una frana che ha bloccato una strada, sono in contatto con il Ministero. Sono in corso le verifiche sulle condizioni degli altri connazionali presenti nell’area. Si invitano i connazionali a scaricare l’App “Viaggiare Sicuri” o a registrare la propria presenza in zona su “Dove siamo nel mondo” (www.dovesiamonelmondo.it)” si legge in una nota.

Per emergenze, i connazionali possono contattare l’Unità di Crisi della Farnesina al numero +39 06 36225, il Consolato Generale d’Italia a Calcutta al numero +91 9831212216, il Consolato Generale Onorario d’Italia a Kathmandu ai numeri +977 14538388 / +977 14529089 e, per la Cina, l’Ambasciata d’Italia a Pechino al numero di emergenza +86 139 0103 2957.

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