C’è anche la voce della cantautrice Erjona, tra i protagonisti della finalissima della quinta edizione del Fatti Sentire Festival, il celebre concorso nazionale dedicato alla musica emergente italiana
C’è anche la voce di Erjona, cantautrice di origine albanese residente a Torino, tra i protagonisti della finalissima della quinta edizione del Fatti Sentire Festival, il celebre concorso nazionale dedicato alla musica emergente italiana. L’intera serata evento, guidata dalla giuria tecnica del Maestro Luca Jurman, verrà trasmessa in seconda serata su Rai 2 il 26 agosto dal Teatro Comunale di Fiuggi.
In concomitanza con il debutto televisivo nazionale, Erjona ha annunciato tramite i suoi canali social il lancio ufficiale del suo nuovo singolo Se non ci fossi tu, scritto insieme all’autore e suo produttore Daniele Piovani. Un brano d’amore, presentato in una veste intima, caratterizzato da un sound puro ed evocativo curato dal musicista e arrangiatore Alioscia Arioli. Una scelta artistica coraggiosa e trasparente, nata con l’obiettivo di preservare la stessa identica emozione che ha convinto la commissione a sceglierla tra i 12 finalisti di questa edizione.
Il link per pre-salvare “Se non ci fossi tu” (AlyStudio/Believe) è disponibile qui:
https://bfan.link/se-non-ci-fossi-tu-1
Erjona ci descrive così la sua esperienza:
“Salire sul palco del Fatti Sentire Festival è un traguardo importante per me, per il mio percorso artistico e per la mia persona; Questa finale è un grande stimolo per continuare a credere nella musica che amo e che più mi rappresenta. Ho voluto portare su quel palco l’essenza della canzone d’amore, in tutta la sua poetica e profondità, perché se la musica comunica un’emozione ha bisogno di pochi elementi per poter arrivare al cuore di chi l’ascolta”. Insieme al mio produttore abbiamo iniziato un percorso dove la scrittura viene prima di tutto, lavoriamo ancora con foglio di carta, pianoforte e chitarra, e tanta anima, questo mi permette di poter esprimere con la mia voce quelle sensazioni che sento di poter tirare fuori, libera in primis con me stessa. Non c’è cosa più bella del poter fare la musica che si ama e che si sente, senza l’ossessione di dover rincorrere modelli preesistenti e logiche di mercato che, onestamente, non fanno parte di me”.
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