La stagione espositiva autunnale di Fondazione Torino Musei: le mostre da visitare alla GAM, al MAO e a Palazzo Madama
Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Fondazione Merz, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino si uniscono per collaborare a una mostra in tre atti che celebra il centenario della nascita di Marisa Merz, realizzata grazie al sostegno della Fondazione CRT. Concepita per ripercorrere l’opera e l’eredità dell’artista nata a Torino il 23 maggio 1926, Marisa Merz – La danza delle ore è una retrospettiva senza precedenti e difficilmente replicabile nella sua completezza e profondità. La mostra riunisce un insieme straordinario di lavori, di cui alcuni inediti, a testimonianza di una vita creativa che continua a essere fonte di ispirazione e riscoperta artistica in tutto il mondo. I tre episodi della mostra danno l’opportunità di approfondire aspetti diversi quali il processo creativo e l’uso dei materiali, il tempo quotidiano come dimensione creativa e la casa come laboratorio alchemico, la nozione di spazio come luogo fisico e metafisico. Nell’insieme la mostra intende dare conto della continua evoluzione e trasformazione che l’artista ha messo in atto lungo tutta la sua esistenza, dando vita a un’opera sempre aperta.
Nell’Oltretempo è il progetto che vede Giuseppe Caccavale intervenire come “intruso” della QUINTA RISONANZA, invitato a instaurare un dialogo con il patrimonio della GAM.
L’artista, insieme alle curatrici Chiara Bertola e Virginia Lupo, ha esplorato i ricchissimi depositi del museo selezionando un nucleo di gessi e alcuni dipinti dedicati al paesaggio montano, con particolare attenzione alle montagne che disegnano l’orizzonte di Torino.
L’intervento di Caccavale concepito per lo Spazio del Contemporaneo si svilupperà direttamente sulle pareti attraverso uno spolvero, tecnica ricorrente nella sua pratica, che trasferisce la scrittura per mezzo della polvere e del contatto, evocando la fragilità e insieme la persistenza della traccia. L’opera muraria avvolgerà lo spazio espositivo, creando un ambiente in cui si inseriranno le opere selezionate dal deposito.
Dal 23 ottobre 2026 fino al 27 giugno 2027 il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino presenta Song Dong. Soul Out, la prima mostra personale in Italia dedicata all’artista Song Dong (Pechino, 1966) a cura di Li Zhenhua e Davide Quadrio, con Francesca Filisetti e Rebecca Ricci. L’esposizione è concepita come un progetto site-specific che coinvolge l’intero museo, trasformandolo in un dispositivo narrativo in cui le opere di Song Dong entrano in dialogo con le collezioni permanenti e con l’architettura storica di Palazzo Mazzonis. Riunendo alcune delle installazioni più iconiche dell’artista, insieme a un archivio di fotografie e video di performance realizzate dagli anni ‘90 a oggi, Song Dong. Soul Out ripercorre oltre trent’anni di lavoro, mettendo in luce una pratica capace di intrecciare esperienza individuale e storia collettiva, memoria privata e trasformazioni sociali, restituendo al contempo uno sguardo sulla Cina contemporanea.
Si inaugura sabato 31 ottobre, in occasione di Artissima, la quarta edizione di Declinazioni Contemporanee, il programma di residenze e commissioni site-specific che invita artisti contemporanei a interpretare, rileggere e valorizzare il patrimonio museale del MAO, calandolo nel presente per individuare connessioni e significati inediti fra epoche e culture diverse. Gli artisti coinvolti nell’edizione di quest’anno sono Driant Zeneli, Gala Porras-Kim, Elif Uras e Dayanita Singh.

