Scontrino shock a Riccione, il titolare ci scherza su e lancia un sondaggio social: Luciano Colono fa anche sapere che è stato allontanato il cameriere responsabile
“Le uova le vuole con lo sputo o senza?”: è la battuta con cui Luciano Colono, titolare del locale del viale Ceccarini a Riccione, finito nella bufera mediatica e social per via di uno scontrino decisamente ‘poco professionale’, alimenta il fuoco delle polemiche. Dai canali social del locale, molto noto, del salotto buono della località turistica, un video torna sulla vicenda diventata virale di uno scontrino in cui la cliente si è ritrovato riportato non solo il prezzo di quanto consumato, ma anche un commento che il cameriere – di 17 anni- ha ‘lasciato’ nella comanda al cuoco: ovvero “questa mi ha rotto, le uova bruciale e sputaci sopra” .
Non una bella pubblicità per il bar-ristorante che prova a cavalcare l’onda social, provocando reazioni contrastanti. Il video riprende il titolare alle prese con un esigentissimo cliente che rimanda indietro ogni piatto portato al tavolo e alla fine chiede delle uova. Al che, il titolare candidamente domanda: “Le vuole con lo sputo o senza?”. Battuta che nei commenti viene recepita un modo ambivalente, per molti follower è infelice, per altri invece azzeccata per sdrammatizzare una vicenda, sì infelice, ma non poi così insolita per chi nella ristorazione ci lavora.
IL CAMERIERE ALLONTANATO MA “DISPIACIUTO E AFFRANTO”
C’è qualche follower che prova a redarguire Colono: “Che video di cattivo gusto” e “Mi sarei aspettato un video di scuse sincere nei confronti del cliente e, più in generale, di tutti i clienti”. Ma, a dirla tutta, i più sembrano simpatizzare con il locale e, soprattutto, con il cameriere. Di fatto, lo spunto del dibattito arriva proprio dal video pubblicato con cui il titolare lancia un sondaggio sulle sorti del ragazzo autore dello scontrino choc, di soli 17 anni. “Giovanni, che ha causato il problema, è stato allontanato”, spiega il titolare, non senza aggiungere che “si è comunque mostrato dispiaciuto e affranto per l’accaduto”. Quindi, nel video si sente la voce di un finto-cliente che domanda: “Ora che ha imparato la lezione pensate di reintegrarlo?”. Colono risponde che fa fatica a rispondere e preferisce rinviare la domanda a chi guarda il video: “E voi cosa fareste?”.
IL POPOLO SOCIAL SOLIDALE CON IL RAGAZZO
Le risposte spiazzano perché per lo più sono tutte a favore del ragazzo: “Se non lo riassumete non vengo più, solo chi ha lavorato a quell’età nell’ambiente della ristorazione può capire davvero”, scrive l’utente fra.rossi. E ancora: “A prescindere dal fatto che il ragazzo ha sbagliato, ma avendo avuto anche io dei locali so benissimo cosa vuol dire avere a che fare con certi clienti. Ti tirano fuori il peggio”, è la solidarietà di AlexB. E poi “A 17 anni com’eravate voi?” rigira la domanda il follower Alecosta.
Poi c’è chi rivela che comportamenti decisamente non professionali sono molto diffusi. Come racconta l’utente Christian90: “Lavoravo in un ristorante a 17/18 anni e il cuoco era una persona che non poteva fare quel mestiere in quanto ogni volta che gli saliva il nervoso per qualche richiesta ti ci sputava dentro al piatto!!f acevo fatica dopo ad andare fuori a mangiare solo al pensiero che tutti lo facessero!!”. E ancora, c’è chi loda il locale e il personale, come Michi72: “Io sono venuta due giorni fa con un’amica e sono stata benissimo. Ci ha servito una ragazza gentilissima e le cose scelte molto buone”. Insomma, il locale Victor Lab ha scelto di non nascondersi dalla tempesta mediatica dello scontrino choc, ma di minimizzare l’accaduto, scherzandoci su. Chissà se alla fine quello scontrino diventi più un volano che una caduta d’immagine.
(photo e video credit: victorlabriccione/IG)
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

