Zelensky contro Masha e Orso: sanzionati autori e produttori del cartone russo. Secondo l’Ucraina il cartone diffonderebbe narrazioni filo-russe mascherate da semplice intrattenimento per bambini
L’Ucraina colpisce Masha e Orso. Dalle industrie belliche ai cartoni animati per bambini: Zelensky ha firmato quattro decreti che allargano ulteriormente il fronte sanzionatorio di Kiev contro Mosca, colpendo imprese del complesso militare-industriale russo, aziende del gruppo Rusal, funzionari e persino gli autori e distributori della serie animata.
Il primo provvedimento impone restrizioni a 28 cittadini russi, 36 aziende russe e una cinese. Tra i soggetti coinvolti figurano imprese inserite nelle catene di approvvigionamento di apparecchiature industriali di alta precisione, strumenti, componenti elettronici e materie prime, spesso utilizzate proprio per aggirare le sanzioni già esistenti. Le restrizioni colpiscono anche società impegnate nella produzione e riparazione di attrezzature militari, nella ricerca sui droni, e nello sviluppo di tecnologie specifiche per le forze dell’ordine russe.
Un secondo decreto punta invece al settore metallurgico, con sanzioni contro cinque imprese del gruppo Rusal e nove cittadini russi ad esse collegati – importatori e produttori di alluminio destinato al complesso militare-industriale. Secondo Kiev, queste aziende della metallurgia non ferrosa continuano ad aggirare le sanzioni internazionali, ricevendo materie prime e fornendo prodotti utilizzati nella produzione di equipaggiamento militare, missili, sistemi d’artiglieria e velivoli da guerra.
Un terzo provvedimento colpisce direttamente 45 persone fisiche e otto persone giuridiche, tra cui alti funzionari russi accusati di giustificare e promuovere l’aggressione armata contro l’Ucraina, sostenere l’occupazione dei territori ucraini e assistere le forze invasori, oltre a entità operative nei territori temporaneamente occupati.
Il quarto e ultimo decreto è quello che fa notizia: sanzioni dirette contro cinque cittadini russi e quattro organizzazioni coinvolte nella creazione e distribuzione della serie animata “Masha e Orso”. Secondo Kiev, il cartone diffonderebbe narrazioni filo-russe mascherate da semplice intrattenimento per bambini, rappresentando così una vera e propria minaccia per la sicurezza nazionale ucraina.
Colpiti in particolare lo studio Animaccord, produttore della serie, il suo fondatore, l’amministratore delegato, oltre allo sceneggiatore, al regista e al produttore, coautore del progetto – accusati di versare fondi al bilancio dello stato aggressore – così come il titolare dei diritti di quello che Kiev definisce apertamente un “cartone animato di propaganda”.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

