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Calcio, torna il campionato: ecco le nuove regole per Var e giocatori

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Basta perdite di tempo, arbitraggi più rapidi e un VAR con poteri ampliati. L’IFAB, ha varato una serie di modifiche destinate a cambiare anche la Serie A

Basta perdite di tempo, arbitraggi più rapidi e un VAR con poteri ampliati. L’IFAB, l’organismo che detta le regole del calcio mondiale, ha varato una serie di modifiche destinate a cambiare un po’ la faccia del pallone al gioco, anche della Serie A che riparte oggi con i primi anticipi: Inter-Monza, Udinese-Como, Genoa-Napoli e Parma-Cagliari.

Tra le novità più… “nuove”, c’è il countdown di cinque secondi sulle rimesse laterali. Quando l’arbitro ritiene che un calciatore stia deliberatamente ritardando l’esecuzione, può avviare un conto alla rovescia visibile con il braccio alzato: se il tempo scade senza che la rimessa venga effettuata, il pallone passa alla squadra avversaria. Il conteggio non scatta automaticamente su ogni rimessa. Meccanismo simile per i rinvii dal fondo, anch’essi soggetti a un countdown di cinque secondi in caso di ritardo deliberato: superato il limite, scatta il calcio d’angolo per gli avversari.

Cambiano anche i tempi per le sostituzioni: il giocatore uscente avrà dieci secondi per lasciare il campo dal momento in cui appare il numero sul tabellone o arriva il via libera dell’arbitro. Superato quel limite, il subentrante dovrà attendere comunque un minuto di gioco prima di poter entrare, alla prima interruzione utile. Un cartellino giallo scatterà solo in caso di ritardo particolarmente marcato.

Stretta anche sui cosiddetti finti infortuni: salvo casi specifici, chi riceve cure mediche in campo o causa l’interruzione del gioco dovrà restare fuori per almeno un minuto dopo la ripresa. Le eccezioni riguardano infortuni ai portieri, scontri con cure immediate necessarie, infortuni gravi o casi legati a falli sanzionati con ammonizione o espulsione dell’avversario.

Il VAR, dal canto suo, vede ampliato il proprio raggio d’azione. Potrà intervenire sulle espulsioni per doppio giallo quando il secondo cartellino appare chiaramente errato (ve lo ricordate il caso Bastoni-Kalulu?), e sui casi di scambio di identità tra giocatori. Novità anche sui calci d’angolo assegnati in modo palesemente sbagliato.

Cambia anche la gestione delle infrazioni DOGSO, l’acronimo che indica l’impedimento di una chiara occasione da gol. Se l’arbitro applica il vantaggio dopo un’infrazione di questo tipo e l’azione si conclude con un gol, l’autore del fallo non riceverà più l’ammonizione, stessa sorte per chi tenta invano di respingere il pallone con mani o braccia quando viene applicato il vantaggio.

Novità anche sui rigori: in caso di doppio tocco accidentale del rigorista (succede, ogni tanto succede) se il pallone entra comunque in porta il tiro va ripetuto, mentre se non entra scatta la punizione indiretta per la squadra avversaria.

Sul fronte mano davanti alla bocca durante le proteste: a differenza dell’ultimo Mondiale, dove scattava l’espulsione automatica, in Serie A la decisione resterà a discrezione dell’arbitro, valutata caso per caso.

Molto coreografica l’introduzione negli stadi italiani del countdown sui maxischermi per i minuti di recupero.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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