La ricerca Sponsor Value, realizzata da StageUp in partnership con Ipsos Doxa, fotografa, il tifo, un pilastro dell’identità italiana che coinvolge il 68,5% degli italiani e l’87,2% degli interessati alla Serie A
I tifosi dei club di calcio di Serie A nella stagione 2025/26 in Italia sono stati 25.600.000, un dato sostanzialmente stabile rispetto alla stagione 2024/25 (+0,32%). I fan rappresentano l’87,2% degli interessati alla Serie A e il 68,5% della popolazione italiana. È quanto emerge dalla ricerca Sponsor Value condotta da StageUp in partnership con Ipsos Doxa giunta al suo 26° compleanno.
I risultati dell’indagine confermano che l’attenzione per la Serie A si traduce in appartenenza simbolica, una specificità culturale che permette di affermare che l’attaccamento ai colori dei club è un pilastro dell’identità del Paese. Un fenomeno che vede ancora prevalere la vicinanza affettiva trasmessa in famiglia e nelle comunità locali sul merito agonistico e manageriale, che però diventa ogni anno più importante in un mondo dello sport sempre più globalizzato, virtualizzato, veloce e dominato da passioni liquide.
CHI SONO I TIFOSI
Il popolo del tifo conferma la sua natura trasversale: uomini (55%) e donne (45%) si dividono la passione sempre più equamente, segno di un calcio sempre più aperto e condiviso che tende a superare i confini di genere. L’età media è adulta con epicentro tra i 35 e i 54 anni (47%), ma in cui i giovani under 24 restano una presenza solida (16%). Geograficamente la distribuzione segue quella della popolazione italiana.
Il Sud e le Isole guidano la classifica con il 39% dei fan seguiti dal Nord Ovest (26%). Nelle regioni meridionali il club del cuore si mantiene segno di identità, di appartenenza e di riscatto. Sul fronte economico la fede calcistica è soprattutto ceto medio: il 59% dei supporter si colloca in questa fascia a conferma che il pallone resta uno dei pochi grandi collanti sociali del Paese, capace di unire persone di redditi ed estrazioni diverse sotto gli stessi colori.
LA “TOP 5”: JUVE PRIMA MA IN CALO, INTER LEADER A MILANO
La Top 5 delle squadre più tifate è stabile. La Juventus mantiene la 1° posizione in classifica con 7.741.000 tifosi nonostante un trend che per il secondo anno consecutivo è ribassista (-1,6% rispetto al 2024/25) a causa dei risultati ma anche di un’identità del club disallineata rispetto alle attese dei fan. Al 2° posto si conferma l’Inter Campione d’Italia (4.275.000), in crescita del +2,3% rispetto al 2025. I due scudetti conquistati nelle ultime tre stagioni, la vittoria della Coppa Italia nel 2026 e i percorsi europei consentono ai nerazzurri di affermarsi per il quarto anno consecutivo davanti ai “cugini” del Milan (3.976.000) che registrano però un +4,2% in un’annata in crescita sul campo nonostante la Champions sfuggita all’ultima giornata. Completano la Top 5 il Napoli (3.079.000), in aumento per il secondo anno consecutivo (+1,4%) e la Roma (1.790.000), che precede la Fiorentina (655.000), sesta, in contrazione del -6,6% dopo un’annata difficile e al di sotto delle aspettative inizali, tra le più difficili della sua storia recente e segnata anche da contestazioni della tifoseria.
LA CLASSE MEDIA CRESCE DI PIÙ
L’indagine mostra anche quest’anno la tendenza che vede i maggiori incrementi percentuali dei tifosi tra i cosiddetti club “medi” e “piccoli”. Il Cagliari (642.000) supera la Lazio ed è la realtà che vede aumentare maggiormente i propri fan: + 10,1% rispetto al 2024/25. Crescono oltre la media anche il Parma a quota 139.000 (+9,5%), il Lecce 355.000 (+4,1%), l’Udinese 198.000 (+3,1%) e il Como 138.000 (+2,2%).
Quali sono le leve di queste crescite? Anzitutto il tema statistico cosiddetto “base effect”, secondo cui un incremento è più facile da ottenere partendo da una base numerica assoluta più bassa. Al di là di questo, dietro i numeri si intravedono tre motori sociologici che vanno oltre i singoli casi. Il Cagliari cresce grazie all’archetipo forte di Davide contro Golia: battendo un avversario blasonato la squadra genera una narrazione di riscatto che travalica i propri confini territoriali e attrae simpatie trasversali.
Il Como fa leva anch’esso sui risultati al di là di ogni aspettativa ma anche su un modello che punta su sociale, estetica e ambizioni globali. Parma, Lecce e Udinese dimostrano come la progettualità agonistica e manageriale sia la leva più universale e solida che consente alla continuità di obiettivi e azioni nel tempo di trasformare la simpatia in un legame identitario e duraturo.
I TIFOSI DELLE SQUADRE DI SERIE A AL TERMINE DELLA STAGIONE 2025/26
(fonte: StageUp – Ipsos Doxa)
*I dati di Sassuolo 2024/25 e di Monza, Frosinone e Venezia 2025/26 sono stime e non permettono quindi un calcolo del delta differenziale sui due anni

