Tumore della prostata metastatico ormone-sensibile, la Fda porta la radioligand therapy in una fase più precoce della malattia
L’impiego della radioligand therapy nel tumore della prostata continua ad anticiparsi lungo il percorso di cura. La Food and Drug Administration (Fda) statunitense ha approvato una nuova indicazione per Pluvicto (lutetium Lu 177 vipivotide tetraxetan) di Novartis, autorizzandone l’impiego nei pazienti con carcinoma della prostata metastatico ormone-sensibile (mHSPC) positivo al PSMA.
Si tratta di un’estensione significativa dell’indicazione, che porta il trattamento in una fase più precoce della malattia rispetto all’attuale utilizzo nel carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione (mCRPC).
La decisione della Fda si basa sui risultati dello studio registrativo di fase III PSMAddition, nel quale Pluvicto, somministrato in associazione alla terapia standard costituita da deprivazione androgenica (ADT) e un inibitore della via del recettore degli androgeni (ARPI), ha dimostrato di ridurre del 28% il rischio di progressione radiologica della malattia o di morte rispetto alla sola terapia standard (HR 0,72). Un’analisi successiva, aggiornata, ha mostrato un beneficio ancora più marcato, con una riduzione del rischio del 33%, mentre i dati di sopravvivenza globale, sebbene ancora immaturi, evidenziano un trend favorevole (HR 0,80).
Quasi raddoppia la popolazione eleggibile
Secondo i dati presentati da Novartis, ogni anno nel mondo vengono diagnosticati oltre 186.000 nuovi casi di carcinoma della prostata metastatico ormone-sensibile. Nonostante gli attuali regimi di doppietta con ADT e ARPI rappresentino lo standard terapeutico, circa la metà dei pazienti evolve verso la forma resistente alla castrazione entro 20 mesi.
Grazie alla nuova indicazione, il numero di pazienti potenzialmente candidabili a Pluvicto negli Stati Uniti risulta quasi raddoppiato, come sottolineato da Victor Bultó, Presidente di Novartis US, che ha definito l’approvazione un passo fondamentale verso un utilizzo più precoce della terapia radioligandica.
Una possibile svolta nella strategia terapeutica
«Il panorama terapeutico del carcinoma prostatico metastatico ormone-sensibile è in rapida evoluzione e questa approvazione riflette la crescente consapevolezza che intensificare il trattamento nelle fasi iniziali della malattia può fare la differenza», ha commentato Michael Morris del Memorial Sloan Kettering Cancer Center, principal investigator statunitense dello studio PSMAddition. Secondo il ricercatore, intervenire prima che il tumore diventi resistente alla castrazione potrebbe consentire di prolungare il controllo della malattia e ritardarne l’evoluzione.
Profilo di sicurezza coerente con gli studi precedenti
Il profilo di sicurezza osservato nello studio PSMAddition è risultato sostanzialmente in linea con quello già documentato negli studi VISION e PSMAfore, che avevano portato alle precedenti autorizzazioni del farmaco nel carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione.
Gli eventi avversi di grado 3 o superiore sono stati riportati nel 50,7% dei pazienti trattati con Pluvicto più terapia standard, rispetto al 43% dei pazienti che hanno ricevuto la sola terapia standard. Gli effetti indesiderati più comuni comprendevano xerostomia, affaticamento, nausea e mielosoppressione, eventi già noti per questa classe terapeutica.
Restano alcune questioni aperte
Nonostante l’entusiasmo per il risultato, diversi esperti invitano alla prudenza riguardo a un impiego indiscriminato del trattamento in prima linea. Tra i principali interrogativi figurano la possibile tossicità midollare a lungo termine, la necessità di confermare un beneficio definitivo sulla sopravvivenza globale e il costo elevato della terapia, fattori che potrebbero orientarne l’utilizzo soprattutto nei pazienti con maggiore carico di malattia.
Parallelamente, Novartis continua a investire nell’espansione della propria rete produttiva dedicata alle radioterapie con ligandi radioattivi: negli Stati Uniti sono già operativi o in costruzione cinque siti produttivi destinati a sostenere l’aumento della domanda previsto dopo l’estensione dell’indicazione.
Come funziona Pluvicto
Pluvicto è una radioligand therapy (RLT) che combina una molecola capace di riconoscere il PSMA (Prostate-Specific Membrane Antigen), fortemente espresso sulla superficie delle cellule del carcinoma prostatico, con il radioisotopo Lutezio-177. Dopo il legame con il bersaglio tumorale, il radioisotopo emette radiazioni beta che danneggiano il DNA delle cellule neoplastiche e di quelle immediatamente circostanti, determinandone la morte con un’azione altamente selettiva e limitando l’esposizione dei tessuti sani.
Perché questa approvazione è importante
L’approvazione rappresenta un passaggio cruciale nell’evoluzione della terapia radiometabolica del tumore della prostata. Fino a pochi anni fa il farmaco era riservato a pazienti con malattia ormai avanzata e resistente alla castrazione; oggi la sua efficacia viene riconosciuta anche in una fase molto più precoce, quando il tumore è ancora sensibile alla terapia ormonale. Questo cambiamento riflette una tendenza ormai consolidata in oncologia: utilizzare le terapie più efficaci il prima possibile, con l’obiettivo di ritardare la progressione della malattia e migliorare gli esiti clinici. Se i dati di sopravvivenza globale confermeranno le attuali indicazioni, la radioligand therapy potrebbe diventare uno dei nuovi pilastri del trattamento del carcinoma prostatico metastatico.
Bibliografia
Novartis. FDA approves Pluvicto for PSMA-positive metastatic hormone-sensitive prostate cancer, 31 luglio 2026.
Morris MJ et al. PSMAddition, studio di fase III presentato ad ASCO 2026.

