L’associazione diffonde i consigli per tutelare i minori durante e dopo le vacanze
Foto in spiaggia, in piscina, durante una gita o nei luoghi di villeggiatura: durante e dopo le vacanze cresce la tentazione dei genitori di condividere sui social immagini e video dei propri figli. Una pratica apparentemente innocua che può però esporre bambini e ragazzi a rischi seri. Il Codacons invita quindi le famiglie a evitare la pubblicazione online delle foto dei minori e, quando si decide comunque di condividerle, ad adottare la massima prudenza.
Una volta immessa in rete, infatti, una fotografia può sfuggire al controllo di chi l’ha pubblicata: può essere salvata, copiata, modificata e riutilizzata da terzi, anche per finalità illecite o pedopornografiche. Immagini apparentemente innocue possono così essere sottratte al loro contesto originario e circolare online senza che i genitori ne siano consapevoli o possano più controllarne la diffusione.
A rendere oggi il fenomeno ancora più preoccupante è la crescita esponenziale dell’intelligenza artificiale. Immagini di bambini disponibili online possono essere utilizzate per creare materiale pedopornografico sintetico e deepfake sempre più realistici, alimentando un fenomeno in forte crescita e aprendo la strada anche a possibili ricatti, estorsioni e altre forme di abuso digitale.
Ma il problema non riguarda soltanto gli utilizzi criminali. La diffusione delle immagini incide sulla privacy, sull’identità digitale e sul diritto all’immagine dei bambini, diritti che la normativa tutela con particolare attenzione quando riguardano i minori. Il rischio aumenta quando alle fotografie si accompagnano nome, età, posizione geografica, località di villeggiatura o informazioni sulle abitudini del minore.
«Una foto pubblicata oggi può essere acquisita, manipolata e riutilizzata senza che il genitore ne abbia più alcun controllo – afferma il Codacons -. Per questo il nostro invito alle famiglie è semplice: non pubblicate sui social le foto dei vostri figli, soprattutto quando si tratta di immagini in costume, al mare o in piscina. La tutela dei minori deve valere anche nella loro vita digitale».
Il Codacons ricorda quindi alcune semplici precauzioni:
- evitare, quando possibile, di pubblicare foto e video dei figli;
- evitare immagini intime o che espongano eccessivamente il corpo del minore;
- non pubblicare informazioni su posizione, luoghi frequentati e abitudini familiari;
- rendere irriconoscibile il volto del bambino quando possibile;
- rendere privati i propri profili social e limitare la visibilità dei contenuti alle sole persone conosciute e affidabili;
- se si vogliono condividere foto di famiglia, farlo attraverso gruppi ristretti di persone fidate;
- controllare le immagini pubblicate in passato e valutare la rimozione di quelle che espongono inutilmente i minori;
- controllare periodicamente le impostazioni di privacy dei social e non creare account dedicati ai figli più piccoli.
«Prima di pubblicare la fotografia di un bambino bisogna chiedersi non soltanto chi potrà vederla oggi, ma soprattutto dove potrebbe finire domani» – conclude il Codacons.

