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IA sul lavoro, tra nuove norme del Governo e realtà: Studio di ilCVperfetto 2026

intelligenza artificiale

Da un report realizzato da ilCVperfetto, piattaforma leader per la creazione di CV, emerge che in Europa l’intelligenza artificiale è sempre più utilizzata nel mondo del lavoro

Da un report realizzato da ilCVperfetto, piattaforma leader per la creazione di CV, emerge che in Europa l’intelligenza artificiale è sempre più utilizzata nel mondo del lavoro, pur persistendo timori legati alla privacy dei dati, alla precisione delle risposte e all’affidabilità di questi strumenti.

Il report European AI at Work 2026, basato su un sondaggio condotto su 1.000 lavoratori in Italia, Regno Unito, Germania, Francia e Spagna, mostra che, se da un lato il 58% utilizza l’IA sul lavoro, dall’altro il 65% teme che i propri dati personali possano essere impiegati per addestrare l’intelligenza artificiale. I risultati descrivono quindi una forza lavoro che integra l’IA nelle proprie attività, ma mantenendo una certa prudenza.

Dati chiave

“I lavoratori europei stanno sperimentando l’uso dell’IA e ne stanno cogliendo i vantaggi, soprattutto nelle attività legate alla scrittura, alla gestione delle informazioni e alla pianificazione del lavoro”, ha dichiarato Jasmine Escalera, esperta di carriera per ilCVperfetto. “Allo stesso tempo, però, le preoccupazioni legate all’accuratezza delle risposte e all’uso dei dati mostrano che la fiducia in questi strumenti non è ancora cresciuta quanto la loro diffusione.”

Sempre più lavoratori usano l’IA sul lavoro

Più di un terzo dei lavoratori europei, il 36%, usa l’IA sul lavoro almeno una volta a settimana. Questo fa capire che l’intelligenza artificiale non è più vista come una novità da testare, ma come qualcosa che può entrare a far parte del lavoro di tutti i giorni:

Nel complesso, il 58% dei lavoratori usa oggi l’IA in ambito professionale, e tra questi sono molti quelli che la utilizzano già in modo regolare, ogni giorno o più volte a settimana.

Come i lavoratori usano l’IA

Tra chi utilizza l’IA sul lavoro, gli usi più comuni sono:

I dati mostrano che l’IA viene usata soprattutto come supporto per scrivere meglio, cercare o analizzare dati e organizzare il lavoro, più che per sostituire le singole persone nelle loro attività.

Privacy e dati preoccupano i lavoratori

Il modo in cui vengono usati i dati è uno degli aspetti che preoccupa di più chi utilizza l’IA:

Nel complesso, il 65% dei lavoratori europei esprime quindi almeno qualche preoccupazione per la privacy dei dati legata all’uso dell’IA.

Nelle aziende c’è apertura, ma con dei limiti

La possibilità di usare l’IA sul lavoro sta diventando sempre più comune, ma spesso resta entro confini ben precisi:

Quasi 8 lavoratori su 10 affermano che, nel loro ambiente di lavoro, l’uso dell’IA è consentito, ma spesso solo in modo parziale o controllato: un segnale che nelle aziende prevale ancora un approccio prudente.

Resta il problema dell’affidabilità

L’uso dell’IA continua a crescere, ma resta il dubbio su quanto ci si possa fidare dei risultati:

L’uso dell’IA va oltre il lavoro

L’uso dell’IA riguarda anche la vita di tutti i giorni:

Opinione generale: cauto ottimismo

Alla domanda sull’impatto complessivo dell’IA sulla società nell’ultimo anno:

Per due terzi degli intervistati (66%) prevale quindi una visione positiva, anche se non priva di riserve.

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