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Aeroporto di Catania chiuso fino a Ferragosto per le ceneri dell’Etna

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Etna, Aeroporto di Catania chiuso fino a Ferragosto. Ingv: “Durata dell’eruzione? Imprevedibile”. Sac ha comunicato che i voli restano sospesi fino alle 2 di notte di domani, 14 agosto

Prosegue l’emergenza legata all’attività eruttiva dell’Etna il cui quadro “resta in evoluzione”, come spiegano i bollettini dell’Invg. I voli restano sospesi all’aeroporto di Catania fino alle 2 di notte del 14 agosto. La decisione è stata comunicata dalla Sac, società che gestisce lo scalo, nella tarda serata di ieri, dopo che, poche ore prima, lo stop agli aerei era stato fissato ad oggi pomeriggio, giovedì 13 agosto..
L’attività dell’Etna, iniziato lo scorso 7 agosto, e la conseguente emissione di cenere, quindi, continuano a bloccare il Vincenzo Bellini praticamente ormai in modo ininterrotto da giorni.

INGV: “IMPOSSIBILE PREVEDERE LA FINE”

E non si sa ancora per quanto. Stefano Branca, direttore del dipartimento Vulcani dell’Ingv, interpellato dai cronisti, non si sbilancia assolutamente sulla fine dell’attività dell’Etna: “Grazie ai sistemi di monitoraggio siamo in grado di anticiparne l’inizio, ma non di conoscerne la fine”, è la sua riposta laconica. Insomma, l’attività del vulcano era prevista, ma quanto durerà non è dato saperlo. Per cui l’ennesima estensione dello stop ai voli all’hub aeroportuale principale dell’isola potrebbe andare avanti ad oltranza ancora per giorni, proprio nella settimana più ‘movimentata’ dell’estate, quella di Ferragosto.

La situazione sta coinvolgendo migliaia di passeggeri, con circa 700 voli cancellati da e per Catania, circa 100 mila persone rimaste a terra o in difficoltà: Assoesercenti ha poi stimato una perdita nel settore turistico tra i 12 e i 24 milioni di euro.

TORRISI (SAC): “MASSIMO IMPEGNO PER L’ASSISTENZA AI VIAGGIATORI”

“Comprendo il disagio dei passeggeri. In questi giorni Sac ha lavorato senza interruzioni per mantenere l’aeroporto operativo quando le condizioni di sicurezza lo hanno consentito, ma anche per coadiuvare e supportare le compagnie nell’assistenza e nella protezione dei passeggeri”. Lo dice Nico Torrisi, amministratore delegato di Sac, società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso, in una intervista a ‘Repubblica-Palermo’, parlando dei sette giorni di emergenza cenere che hanno bloccato lo scalo etneo.
“Abbiamo garantito supporto a terra, acqua e brandine, coordinandoci con Protezione civile, altri scali e reti di trasporto – aggiunge -. Il nostro obiettivo è ridurre al minimo i disagi in una situazione determinata dall’evoluzione dell’attività vulcanica”.
Torrisi risponde anche sulle critiche ricevute da Sac: “Comprendo che per il passeggero Sac sia il primo punto di riferimento, ma è un peccato che situazioni difficili come questa diventino un’occasione per fare polemica. Sac sta andando responsabilmente oltre le proprie competenze nel supportare le compagnie aeree che per legge devono assistere i passeggeri, riproteggerli su altri voli”.
E sulla possibilità di progettare un nuovo aeroporto lontano dall’Etna, Torrisi commenta: “Premesso che è un tema che non va affrontato sull’onda dell’emergenza, non sta a me valutare qualcosa che è stato già valutato e bocciato da chi di dovere. Oggi dobbiamo rafforzare la complementarità tra Catania e Comiso e la capacità degli scali siciliani di sostenersi a vicenda“.

OLTRE 100 VOLI DIROTTATI A TRAPANI DALL’ INIZIO DELL’EMERGENZA CENERE

L’emergenza cenere che sta bloccando l’aeroporto di Catania ha portato lo scalo di Trapani Birgi a gestire in meno di una settimana oltre cento voli aggiuntivi, con oltre 15mila passeggeri dirottati sul Vincenzo Florio che si sono sommati ad una programmazione estiva già particolarmente intensa. I numeri sono forniti da Airgest, società che gestisce l’aeroporto di Trapani.

“Di fronte a questa situazione eccezionale, Airgest e l’intera comunità aeroportuale hanno messo in campo una macchina organizzativa capace di reagire con tempestività ed efficienza, garantendo assistenza alle compagnie aeree, gestione degli aeromobili, assistenza ai passeggeri, sicurezza e continuità delle operazioni – spiega il presidente della società, Salvatore Ombra – Dietro ogni volo aggiuntivo ci sono soprattutto persone. Per questo desidero rivolgere un sentito e sincero ringraziamento a tutto il personale Airgest, alle forze dell’ordine, alla Protezione civile, ai volontari, agli operatori di handling e a tutte le maestranze e professionalità che, a vario titolo, collaborano con il nostro aeroporto. In questi giorni hanno affrontato turni particolarmente impegnativi, moltiplicando gli sforzi e lavorando spesso in condizioni di forte pressione, con un unico obiettivo: garantire la migliore assistenza possibile ai passeggeri e contribuire ad alleggerire i disagi provocati dall’emergenza. Lo hanno fatto con professionalità, senso di responsabilità e spirito di servizio – continua Ombra -. È soprattutto nei momenti più complessi che emergono la solidità di un’organizzazione, l’esperienza delle persone e la capacità di reagire rapidamente agli imprevisti. E la comunità aeroportuale di Trapani ha dimostrato ancora una volta di possedere queste qualità”, continua il presidente di Airgest.

“Questa emergenza ci ricorda quanto sia importante avere in Sicilia un sistema aeroportuale integrato, nel quale ogni scalo possa sostenere gli altri quando necessario, nell’interesse dei passeggeri, delle compagnie aeree e dell’intera economia dell’Isola. Trapani Birgi non è soltanto un aeroporto al servizio del proprio territorio. Quando serve, Trapani c’è. E in questi giorni lo sta dimostrando concretamente, mettendosi al servizio dei passeggeri, delle compagnie aeree e dell’intera Sicilia. È questo il ruolo che il Vincenzo Florio vuole continuare a svolgere: essere un’infrastruttura affidabile, pronta a fare la propria parte e capace, quando – conclude Ombra – le circostanze lo richiedono, di diventare una risorsa per tutto il sistema aeroportuale siciliano”.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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