L’anticorpo farmaco-coniugato (ADC) sacituzumab govitecan sembra avere un’attività antitumorale promettente come trattamento per il tumore ovarico platino-resistente
L’anticorpo farmaco-coniugato (ADC) sacituzumab govitecan sembra avere un’attività antitumorale promettente come trattamento per il tumore ovarico platino-resistente. A suggerirlo sono i risultati di uno studio monocentrico di fase 2 presentato a Chicago al congresso annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO).
Nel trial, infatti, nelle pazienti trattate con sacituzumab govitecan si è osservato un tasso di risposta obiettiva (ORR) del 35%. Tutte le risposte sono state parziali e il 40% delle partecipanti ha ottenuto una stabilizzazione della malattia, portando il tasso di controllo della malattia al 75%.
Inoltre, con un follow-up mediano di 9 mesi, nelle 20 le pazienti valutabili, la mediana della sopravvivenza libera da progressione (PFS) è risultata di 8 mesi (IC al 95% 3,8-14,8), mentre la mediana della sopravvivenza globale (OS) non era ancora stata raggiunta al momento dell’analisi.
Nel loro poster, Alessandro D. Santin e i colleghi della Yale School of Medicine e dello Yale Cancer Center di New Haven (Connecticut), concludono che «sacituzumab govitecan ha un’efficacia incoraggiante per il carcinoma ovarico platino-resistente, con una tossicità gestibile», ma «sono necessari ulteriori studi».
Perché utilizzare sacituzumab govitecan nel tumore ovarico platino-resistente?
Nella loro introduzione, gli autori spiegano che le opzioni terapeutiche disponibili per le donne affette da tumore ovarico platino-resistente sono al momento molto limitate e oltre il 60% dei carcinomi ovarici sierosi di alto grado sovraesprime Trop-2 a un livello pari o superiore a 2+ all’esame immunoistochimico (IHC), il che fornisce il razionale per l’impiego di un trattamento anti Trop-2 in questo tumore.
Sacituzumab govitecan è un ADC costituito da un anticorpo diretto contro Trop-2 coniugato con SN-38, il metabolita attivo dell’irinotecan.
Attualmente sono oggetto di studio altri nuovi agenti in questo contesto, tra cui l’inibitore orale di CDK2 INCB123667, che è in fase di valutazione nello studio fase 3 MAESTRA 2 (NCT07214779), dopo aver dimostrato un’attività preliminare nel carcinoma ovarico platino-resistente che sovraesprime la ciclina E1,2; a questo si aggiunge l’ADC mocertatug rezetecan, che dimostrato di produrre risposte rapide e profonde nel carcinoma ovarico platino-resistente e nel carcinoma endometriale recidivante/avanzato.
Lo studio
Lo studio di Santin e colleghi (NCT06028932) è un trial monocentrico di fase 2 che ha arruolato pazienti con carcinoma ovarico platino-resistente e un performance status ECOG di 0 o 1.
Le partecipanti sono state trattate con sacituzumab govitecan 10 mg/kg per via endovenosa nei giorni 1 e 8 di un ciclo di 21 giorni, fino alla progressione della malattia o alla comparsa di una tossicità non tollerabile.
L’endpoint primario era l’ORR secondo i criteri RECIST 1.1, mentre gli endpoint secondari includevano la PFS, l’OS e la sicurezza.
Pazienti fortemente pretrattate
L’età mediana delle 20 donne arruolate era di 67 anni (range: 45-84) e le pazienti avevano già effettuato una mediana di tre linee di terapia (range: 1-8).
La maggior parte delle partecipanti presentava istologia sierosa (75%), seguita da carcinoma a cellule chiare (15%), carcinoma endometrioide (5%) e carcinosarcoma (5%).
Inoltre, l’80% delle pazienti aveva un performance status ECOG pari a 0 e l’85% presentava una malattia in stadio III o IV.
Tossicità gestibili
Le tossicità del trattamento sono state gestibili, scrivono Santini e colleghi, e durante lo studio non sono emersi segnali nuovi relativi alla sicurezza rispetto al profilo di sacituzumab govitecan già noto dagli studi precedenti.
Gli effetti avversi emergenti dal trattamento di grado 3 o 4 più comuni sono stati neutropenia (75%), ipokaliemia (15%) e anemia (10%). Inoltre, sono stati riportati 14 eventi avversi gravi, di cui 9 di grado 3 e cinque di grado 4; tuttavia, non si sono verificati decessi correlati al trattamento.
Bibliografia
A.D. Santin, et al. A phase II evaluation of sacituzumab govitecan in platinum-resistant ovarian cancer (NCT06028932). J Clin Oncol 44, 2026 (suppl 16; abstr 5575). https://www.asco.org/abstracts-presentations/258106/abstract

