Spin time, trovata una casa temporanea per 81 sfollati. Avanti con la solidarietà: l’opera di Laika e le parole di Ken Loach. Sono oltre 300 gli sfollati del palazzo occupato a Roma
Da oltre 10 giorni ex occupanti di Spin Time e attivisti, proprio di fronte al palazzo occupato a Roma per 13 anni, si affidano a tende, piscine gonfiabili, banchetti improvvisati: oltre 300 persone- decine di famiglie – con l’aiuto di protezione civile e sala operativa sociale di Roma Capitale- lottano contro le ondate di calore, mentre aspettano una possibile soluzione, dopo l’incendio che lo scorso 29 luglio ha colpito la loro casa, il palazzo ex Inpdap.
AD OGGI ALLOGGIO TEMPORANEO TROVATO PER 81 PERSONE
Dopo che fragili e bambini sono stati messi in sicurezza, l’amministrazione capitolina sta affrontando l’emergenza abitativa: lo scorso 7 agosto con un’ordinanza, il sindaco Roberto Gualtieri ha dato il via libera al trasferimento dei nuclei sfollati. Per le famiglie è previsto un percorso di assistenza della durata di 60 giorni, con la collocazione in strutture convenzionate con la protezione civile di Roma Capitale, ma anche strutture religiose. E si stanno raccogliendo i primi risultati: “Ad oggi, grazie alle interlocuzioni tra Roma Capitale e lo sportello di tutela sociale di Spin Time, è stato trovato un alloggio temporaneo per 81 persone (circa 30 nuclei). Cercheremo di mandare aggiornamenti più frequenti possibili, compatibilmente con una situazione che come sapete è molto delicata per persone che stanno lasciando le loro case, anche solo momentaneamente”. E’ quanto fanno sapere gli occupanti dello Spin Time.
Nel frattempo le vicissitudini degli abitanti dello Spin Time stanno raccogliendo la solidarietà di artisti, esponenti politici, associazioni, persino del premio Nobel Parisi. Gli ultimi a unirsi alla lotta per la propria casa, sono la street artist Laika e il registra britannico Ken Loach.
TENDA DIPINTA DAVANTI ALLA SEDE DI INVESTIRE: LAIKA ATTACCA LA PROPRIETÀ
Una nuova opera di Laika è apparsa a Roma nella notte tra il 9 e il 10 agosto, in via Po 16A, davanti alla sede del Gruppo Investire, proprietario dell’immobile occupato fino allo scorso 31 luglio da Spin Time. L’opera, realizzata su una delle tende utilizzate dagli attivisti, raffigura una ragazza che impugna uno scudo con il logo di Spin Time, trafitto da tre frecce che rappresentano speculazione, repressione e abbandono. “Voglio dare un segnale alla proprietà dell’immobile”, dichiara l’artista. “La lotta per Spin Time non si ferma. Troverete tende ovunque se sarà necessario. Mettere fine a questa esperienza significherebbe uccidere un meraviglioso esempio di rigenerazione urbana, un progetto che offre una risposta concreta alle carenze sociali e culturali della città di Roma. Non possiamo permetterlo. Spin Time deve tornare pubblico!”.
Gli abitanti di Spin Time, si legge nella nota, “sono costretti da dieci giorni a vivere accampati per strada, in condizioni sempre più difficili. Nonostante la trattativa tra il Comune e la proprietà per l’acquisizione dello stabile sia naufragata lo scorso giovedì, il presidio andrà avanti finché tutte le famiglie non avranno trovato una sistemazione”.
“Tutto il mio sostegno va agli abitanti e agli attivisti che resistono”. Per Laika, Spin Time “non rappresenta soltanto un’occupazione a scopo abitativo, ma un bene comune e un’alternativa a un sistema che privatizza le città, le rende accessibili a pochi, esclude la maggioranza delle persone e alimenta la speculazione sulle spalle della collettività”, sottolinea la nota.
Infine, la street artist non risparmia critiche neanche al Governo: “Do un consiglio al ‘Governo della repressione’, che sta interferendo nelle trattative di acquisto dell’immobile e in particolare al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, a qualche centinaio di metri da qui c’è un enorme palazzo con quattro fascisti dentro che da anni non fanno altro che seminare odio e violenza. Concentratevi su quello”, conclude.
KEN LOACH: “LA MIA SOLIDARIETÀ, SPERO IN UNA SOLUZIONE”
“Mi è dispiaciuto moltissimo apprendere dell’incendio allo Spin Time, del successivo sgombero e delle terribili conseguenze che ha comportato: vivere per strada deve essere davvero difficile per tutti voi, soprattutto per i più piccoli. Ricordo con grande piacere l’incontro che abbiamo avuto, le idee che abbiamo condiviso e le canzoni che abbiamo cantato: ‘Bella Ciao’ non mi è mai sembrata così bella! Ho potuto constatare che la vostra comunità è creativa e animata da uno spirito generoso, fondata sui principi della condivisione e della compassione. Spero che si trovi quanto prima una soluzione che vi garantisca sicurezza e che la comunità possa riunirsi di nuovo per ricreare quel clima di sostegno reciproco, amicizia e gioia a cui mia moglie Lesley e io abbiamo avuto il piacere di partecipare per alcune ore. Con i migliori auguri e la mia solidarietà, Ken Loach”. E’ quanto ha fatto sapere il grande registra britannico agli occupanti dello Spin Time tramite una lettera aperta.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

