Site icon Corriere Nazionale

Notte di San Lorenzo: per vedere le stelle cadenti meglio i giorni dopo

Riaprono le porte del Castello di Petroia, destinazione d’eccellenza tra “I cieli più belli d’Italia”, con una serata sotto le stelle unica

Nasi all’insù per la notte di San Lorenzo, ma il picco arriva dopo: i consigli per vedere più stelle cadenti con l’arrivo dello sciame delle Perseidi

La notte delle ‘stelle cadenti’ arriva oggi, come ogni anno, il 10 agosto. Ma già da un paio di ‘notti’ esperti, appassionati e amanti dell’appuntamento più romantico dell’estate restano a naso all’insù. Complici anche i numerosi Osservatori e centri per astrofili dispersi lungo lo Stivale che hanno aperto le loro porte e ‘cannocchiali’ per celebrare degnamente l’arrivo delle Perseidi. Il famoso sciame meteorico che la Terra attraversa ogni estate tra la fine di luglio e la fine di agosto regala infatti lo spettacolo conosciuto ai profani come ‘pioggia di stelle cadenti’ e la possibilità di esprimere un desiderio, ogni volta che si intercetti con gli occhi il passaggio dell’astro in cielo.

IL PICCO DELLE PERSEIDI, QUANDO ARRIVA

La notte di San Lorenzo cade tradizionalmente il 10 agosto appunto e lo sciame delle Perseidi è attivo dal 17 luglio fino alla fine di agosto: ma solo in un periodo più ristretto il numero di meteore visibili è significativo. L’attività delle meteore infatti aumenta progressivamente nei primi giorni di agosto e culmina nella notte tra il 12 e il 13, quando la Terra attraversa la zona più densa della corrente di detriti lasciata dalla cometa Swift-Tuttle nel corso dei suoi ripetuti passaggi attorno al Sole.  Così, quest’anno il massimo teorico dello sciame, ovvero il picco delle stelle cadenti, è previsto il 13 agosto tra le 04:00 e le 06:00 in Italia. Questo lasso temporale si riferisce al momento in cui il radiante, il punto della volta celeste dal quale per un effetto prospettico sembrano provenire tutte le meteore, è più alto in cielo.

LA FORTUNATA COINCIDENZA CON L’ECLISSI DI SOLE

Nel 2026 lo spettacolo sarà favorito dalla coincidenza con la Luna nuova: la stessa configurazione che poche ore prima avrà permesso l’eclissi solare totale del 12 agosto– altro grande evento astronomico di questi giorni- non producendo così alcun disturbo luminoso. Il picco delle Perseidi sarà- come sempre- pienamente visibile in Italia, mentre l’eclissi di sole potremo ammirarla dal nostro Paese solo in forma parziale.

COME VEDERE LE STELLE CADENTI, IL ‘METODO MIGLIORE’

Per osservare le Perseidi non servono binocoli o telescopi perché questi strumenti mostrano una porzione troppo piccola di cielo. Gli esperti di Geopop svelano il “metodo migliore” per avvistare più stelle cadenti possibili: consiste nel trovare un luogo buio (spiagge isolate, zone rurali, località montane), sedersi o sdraiarsi comodamente e osservare a occhio nudo la porzione più ampia possibile della volta celeste. Una volta raggiunto il luogo scelto bisogna concedere agli occhi almeno 20 o 30 minuti per adattarsi all’oscurità. Durante questo intervallo è meglio evitare lo schermo dello smartphone o impostarlo al minimo della luminosità e con una modalità notturna rossa per non compromettere l’adattamento al buio degli occhi. Bisogna inoltre ricordare che le meteore non compaiono ad intervalli regolari, ricordano da Geopop, ma alternano momenti in cui non c’è alcun avvistamento a brevi periodi in cui compaiono più scie una dopo l’altra.

In questo 2026 la Luna sarà nuova, e quindi non presente in cielo, proprio nella notte di massima attività delle  Perseidi. Per cui l’assenza di Luna, assicurano infine, garantisce cieli bui per vedere anche le più flebili meteore.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

Exit mobile version