Con il rientro a scuola e la difficoltà a ripartire con le routine, molte famiglie cercano un sostegno già dalle prime settimane per le ripetizioni
In vista del ritorno a scuola aumenta anche la domanda di ripetizioni. Secondo i dati di LeTueLezioni.it, ogni anno le richieste di tutor registrano un forte incremento tra settembre e ottobre: nel 2025, ad esempio, crescono del 34% a settembre e di un ulteriore 48% a ottobre. Un andamento che coincide con il periodo in cui gli insegnanti osservano con maggiore frequenza gli effetti del cosiddetto summer learning loss. A confermarlo è il sondaggio condotto dalla stessa piattaforma di apprendimento su 734 insegnanti e tutor italiani: quasi un insegnante su due (44%) stima che oltre la metà dei propri studenti torni a settembre con un ritmo di studio o una sicurezza inferiori rispetto alla fine dell’anno scolastico, mentre il 42% ritiene che il fenomeno sia peggiorato negli ultimi cinque anni.
L’incrocio tra i dati della piattaforma e quelli raccolti tra gli insegnanti suggerisce che molte famiglie inizino a cercare un supporto proprio nelle prime settimane successive al rientro in classe, quando la ripresa del programma scolastico rendono più evidenti le difficoltà accumulate durante l’estate.
Tra le principali cause del summer learning loss, il 21% degli insegnanti lo attribuisce alle conoscenze dimenticate e il 19% a un calo della motivazione. I primi segnali osservati in classe sono il ritorno di errori di base che gli studenti prima non commettevano (38%) e un generale calo del coinvolgimento nelle prime settimane di scuola (31%).
NO AI TROPPI COMPITI D’ESTATE
Quando viene chiesto come prevenire il fenomeno, gli insegnanti sono concordi: non servono ore di studio ogni giorno. Il 70% ritiene infatti sufficiente dedicare tra 30 minuti e due ore di pratica leggera alla settimana durante l’estate. Tra le attività considerate più efficaci emergono la lettura per piacere (45%), viaggiare e utilizzare una lingua straniera in contesti reali (39%) e brevi sessioni con un tutor (35%), mentre i tradizionali compiti delle vacanze raccolgono solo il 26% delle preferenze.
LA FATICA DI RIENTRARE NELLA ROUTINE
Patrizia Di Flaviano, formatrice e tutor dell’apprendimento di LeTueLezioni.it, commenta: “A settembre spesso si nota una riduzione della fluidità nella lettura e una maggiore fatica nel riprendere gli esercizi di matematica e le routine di studio, non perché i ragazzi abbiano dimenticato tutto, ma perché alcune competenze richiedono esercizio costante. È utile durante le vacanze ritagliare ogni giorno qualche momento per leggere qualche pagina o svolgere pochi esercizi: piccoli obiettivi e abitudini semplici possono fare la differenza”. I dati della piattaforma suggeriscono quindi che il momento migliore per intervenire potrebbe essere proprio durante l’estate, quando è ancora possibile mantenere allenate le competenze senza rinunciare al riposo.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

