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Curium completa l’acquisizione di Lantheus per 8 miliardi

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Curium ha raggiunto un accordo definitivo per acquisire Lantheus Holdings con un’operazione del valore massimo di circa 8 miliardi di dollari

Curium ha raggiunto un accordo definitivo per acquisire Lantheus Holdings con un’operazione del valore massimo di circa 8 miliardi di dollari. La transazione unirà la piattaforma produttiva globale e la pipeline teranostica di Curium con la forte presenza di Lantheus nella diagnostica nucleare statunitense, dando vita a un gruppo attivo lungo l’intera filiera dei radiofarmaci, dalla produzione degli isotopi all’imaging diagnostico e alle terapie mirate con radioligandi.

Curium, società specializzata nella medicina nucleare e controllata dal fondo di private equity CapVest Partners, acquisirà Lantheus Holdings attraverso un’operazione inizialmente valutata circa 6,7 miliardi di dollari e che potrebbe raggiungere complessivamente gli 8 miliardi.

In base all’accordo, gli azionisti di Lantheus riceveranno al closing 102,50 dollari in contanti per azione, ai quali potranno aggiungersi fino a 12 dollari per azione attraverso contingent value rights, o CVR, collegati al raggiungimento entro il 2030 di determinati obiettivi commerciali. Il valore massimo riconosciuto potrà quindi raggiungere 114,50 dollari per azione.

Il consiglio di amministrazione di Lantheus ha approvato l’operazione all’unanimità. Il perfezionamento è previsto nella prima metà del 2027, subordinatamente al voto degli azionisti e alle autorizzazioni regolatorie. Una volta completata la transazione, Lantheus non sarà più quotata al Nasdaq e diventerà una società privata.

Pylarify al centro del portafoglio Lantheus
L’asset commerciale più importante di Lantheus è Pylarify, un agente diagnostico marcato con fluoro-18 diretto contro l’antigene di membrana specifico della prostata, PSMA. Il prodotto viene utilizzato nella PET per localizzare le lesioni nei pazienti con tumore prostatico e ha contribuito a consolidare l’imaging PSMA-PET come uno dei principali strumenti per la stadiazione e la valutazione della recidiva della malattia.
Il portafoglio comprende inoltre Definity, agente di contrasto ecocardiografico impiegato da circa 25 anni per migliorare la visualizzazione delle strutture cardiache, e Neuraceq, tracciante PET diretto contro la beta-amiloide utilizzato nella valutazione dei pazienti con deficit cognitivo e sospetta malattia di Alzheimer.

La diagnostica neurologica potrebbe diventare un’area di crescita sempre più importante. La disponibilità di terapie dirette contro l’amiloide ha infatti aumentato la necessità di identificare con precisione i pazienti con patologia amiloide cerebrale e di confermare l’eleggibilità al trattamento.

Nel primo trimestre del 2026 Lantheus ha generato ricavi mondiali per 377,3 milioni di dollari, sostenuti principalmente da Pylarify, Definity e Neuraceq.
Negli ultimi anni la società ha inoltre ampliato le proprie competenze attraverso diverse acquisizioni. Nel 2025 ha rilevato Evergreen Theragnostics pagando 250 milioni di dollari iniziali, con ulteriori 752,5 milioni legati a milestone, ottenendo capacità di sviluppo e produzione e una pipeline comprendente Octevy, agente diagnostico destinato ai tumori neuroendocrini. Con l’acquisizione di Meilleur Technologies e Life Molecular Imaging ha invece consolidato la propria posizione nell’imaging delle malattie neurodegenerative.

Curium punta a una piattaforma globale integrata
Curium dispone di oltre 3.800 dipendenti, più di 80 siti produttivi e un portafoglio di oltre 45 prodotti distribuiti in più di 70 Paesi. L’azienda è nata nel 2017 dalla combinazione di IBA Molecular e Mallinckrodt Nuclear Imaging ed è controllata da CapVest Partners. Una ricapitalizzazione completata nel 2025 aveva attribuito al gruppo una valutazione di circa 7 miliardi di dollari.
L’azienda possiede una consolidata esperienza nella produzione di isotopi, nella fabbricazione e distribuzione di radiofarmaci diagnostici e sta progressivamente espandendo la propria attività nelle terapie con radioligandi, con particolare attenzione ai tumori neuroendocrini e al carcinoma prostatico.
L’acquisizione permetterà a Curium di rafforzarsi nel mercato statunitense, aggiungendo la rete commerciale di Lantheus e un’importante franchise diagnostica basata sul fluoro-18. Il gruppo combinato coprirà l’intera catena del valore della medicina nucleare: produzione degli isotopi, sviluppo e fabbricazione dei radiofarmaci, imaging SPECT e PET e terapie radionuclidiche mirate.
«Lantheus è il partner ideale per accelerare quanto abbiamo costruito in Curium», ha dichiarato Renaud Dehareng, amministratore delegato del gruppo. Secondo il manager, l’operazione permetterà di associare la piattaforma teranostica e produttiva di Curium a una solida infrastruttura commerciale negli Stati Uniti, aprendo inoltre alla società il mercato statunitense della diagnostica neurologica e degli agenti per l’ecocardiografia.

La teranostica come obiettivo strategico
Il vero razionale industriale dell’operazione risiede nella possibilità di unire diagnostica e terapia. La teranostica utilizza infatti lo stesso bersaglio molecolare per individuare le cellule patologiche attraverso un isotopo diagnostico e successivamente trattarle mediante un radionuclide terapeutico.
Nel tumore della prostata, per esempio, l’imaging PSMA consente di selezionare i pazienti le cui neoplasie esprimono il bersaglio e che potrebbero beneficiare di una terapia radioligandica diretta contro la stessa proteina. Poter controllare entrambe le componenti rappresenta un vantaggio strategico, ma richiede una rete produttiva e distributiva particolarmente efficiente.
I radiofarmaci hanno infatti una caratteristica che li differenzia da gran parte dei medicinali tradizionali: gli isotopi hanno una vita limitata e devono essere prodotti e consegnati ai centri clinici entro finestre temporali molto ristrette. La disponibilità di impianti, isotopi, capacità logistiche e rapporti consolidati con i centri di medicina nucleare costituisce quindi una barriera competitiva rilevante.

Un settore al centro degli investimenti
La transazione conferma il crescente interesse dell’industria farmaceutica verso i radiofarmaci. Negli ultimi anni Bristol Myers Squibb ha acquisito RayzeBio per circa 4,1 miliardi di dollari, AstraZeneca ha comprato Fusion Pharmaceuticals con un accordo fino a 2,4 miliardi ed Eli Lilly ha rilevato Point Biopharma per circa 1,4 miliardi.
Anche Novartis, grazie a Lutathera e Pluvicto, ha contribuito a dimostrare le potenzialità commerciali delle terapie radioligandiche, alimentando una corsa verso nuove molecole, isotopi e capacità produttive.
L’operazione Curium-Lantheus si distingue tuttavia per le sue dimensioni e perché unisce due operatori già fortemente presenti nella medicina nucleare. Proprio questa sovrapposizione potrebbe determinare un esame antitrust particolarmente attento. Alcuni analisti hanno sottolineato che entrambe le società occupano posizioni importanti nei radiofarmaci diagnostici e che le autorità potrebbero richiedere cessioni o altre misure per preservare la concorrenza.

Non mancano le incertezze
Lantheus ha registrato anche alcune difficoltà recenti. Nel giugno 2026 l’Fda non ha approvato LNTH-2501, kit diagnostico destinato ai tumori neuroendocrini, a causa di condizioni produttive non risolte presso una struttura di terze parti. L’agenzia non aveva sollevato obiezioni relative a sicurezza, efficacia o dati clinici.
Inoltre, Lantheus ed Eli Lilly avevano rinunciato a presentare la domanda di approvazione statunitense per una terapia diretta contro PSMA dopo che lo studio di fase III non aveva fornito risultati favorevoli sulla sopravvivenza globale.
L’impiego dei CVR riflette quindi anche l’incertezza sulle prestazioni future delle diverse franchise. Curium garantisce agli azionisti un valore iniziale, ma lega una parte consistente del prezzo al raggiungimento di obiettivi commerciali concreti.

Un accordo che ridisegna la medicina nucleare
Se autorizzata, l’acquisizione farà nascere uno dei maggiori gruppi mondiali interamente focalizzati sui radiofarmaci. Curium otterrà una posizione molto più forte negli Stati Uniti e un portafoglio diagnostico consolidato, mentre Lantheus potrà beneficiare della rete produttiva globale e della pipeline terapeutica dell’acquirente.
La sfida sarà trasformare questa scala in un’effettiva integrazione tra imaging e terapia, assicurando allo stesso tempo continuità produttiva, accesso agli isotopi e distribuzione tempestiva. In un settore nel quale logistica e capacità industriale sono importanti quanto l’innovazione scientifica, l’unione tra Curium e Lantheus potrebbe rappresentare un passaggio significativo verso la costruzione di piattaforme teranostiche globali.

Bibliografia e fonti
1. Curium, Lantheus. Curium announces definitive agreement to merge with Lantheus. 3 agosto 2026. Comunicato ufficiale
2. Choudhury K, Das K. Curium deepens radiopharma heft with up to $8 billion deal for Lantheus. Reuters, 3 agosto 2026. Fonte
3. Ellison A. Curium strikes up to $8B deal for radiopharma rival Lantheus. Fierce Biotech, 3 agosto 2026. Fonte

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