Bologna, clochard e degrado sotto i portici: ma sono foto fatte con l’intelligenza artificiale. A denunciarlo è la pagina ‘Scelgo Bologna’, rilanciata poi anche da alcuni consiglieri comunali di maggioranza
Tante persone senza fissa dimora, sacchi della spazzatura, cartoni: tutto stipato sotto i portici del centro di Bologna. Sono le immagini che girano da qualche giorno sui social. Ma sono false, tutte modificate o ricreate con l’intelligenza artificiale. A denunciarlo è la pagina ‘Scelgo Bologna‘, rilanciata poi anche da alcuni consiglieri comunali di maggioranza.
“Siamo stanchi- si legge in un post di ‘Scelgo Bologna’- stanchi di vedere continuamente contenuti fake creati con l’AI per far male alla nostra città, che raccolgono migliaia e migliaia di like (quanti siano ‘reali’, nel 2026, resta sempre un mistero)”. Per questo, scrivono i gestori della pagina, “abbiamo deciso di dire basta. Siamo andati in Strada Maggiore e abbiamo visto come le immagini siano state modificate con l’intelligenza artificiale: pali che non esistono, case dietro diverse, colonne dipinte. Grate che spariscono”.
Ogni giorno, denunciano ancora i responsabili del profilo social, “decine di contenuti per creare rabbia e indignazione passano sulle pagine e sulle chat. Non lasciatevi ingannare. E riflettiamo su cosa significa volere davvero bene a Bologna. Di certo, per noi, non questo. E immaginate i turisti che vedono questi contenuti”.
Ancora più duro è Filippo Diaco, consigliere comunale della lista Conti. “Adesso basta- tuona l’esponente della maggioranza- il web è pieno zeppo di campagne denigratorie verso Bologna”.
“La cosa più brutta- continua Diaco- è che usano i poveri come grimaldello per le coscienze di sempliciotti che si fanno abbindolare. Sono tutte immagini fake generate con l’AI. Diffuse spesso da persone che hanno ambizioni politiche e talvolta incarichi pubblici. Chiediamoci: chi trae vantaggio da tutto questo? Davvero vogliamo che la nostra bella città sia vittima di questi falsi? La vogliamo vuota? Deserta? In rovina? È questo che vogliamo ottenere? Vogliamo far scappare i residenti? Vogliamo distogliere gli investitori? I turisti?”. Secondo Diaco, “ormai è chiaro: dietro c’è un piano e una strategia ben definita. Ricordatevi però: se è molto difficile individuare e punire chi inventa e genera queste fake news, perché sono furbi e si nascondono bene, tutti gli ingenuotti che le condividono, magari in buona fede, sono passibili di denuncia. Pensate bene a tutto questo prima di alimentare queste menzogne”.
A ruota commenta Roberto Fattori, consigliere comunale Pd. “Quelli che creano e postano questa roba sono dei miserabili”, sentenzia l’esponente dem. Indignata è anche Chiara Pazzaglia, presidente della Acli di Bologna. “Ho visto girare questo post in ogni gruppo- scrive- la cosa che mi dà maggiore disgusto è l’utilizzo delle immagini dei senzatetto per scatenare una guerra dei poveri contro i poveri. Ho il disgusto per chi le crea e per chi le usa, purtroppo anche tanti amici che stimo. Ecco a cosa servono ancora i giornalisti”, chiosa Pazzaglia.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

