Un cadavere senza identità, una scia di cocaina, un uomo che dovrebbe essere morto: mentre tutti mettono in dubbio la sua lucidità, Erika Foster rischia ogni cosa per scoprire la verità sull’omicidio di suo marito
Quella che sembra una normale chiamata al 999 prende una piega inquietante quando l’ispettore capo Erika Foster arriva sul posto e scopre il corpo di una donna in un appartamento completamente vuoto, ripulito da ogni traccia di DNA. L’unico indizio arriva dalla scientifica: l’intera superficie del soffitto è ricoperta di residui di cocaina. I cani antidroga seguono l’odore fino a un misterioso locker all’esterno dell’edificio. Risalire al suo proprietario conduce Erika esattamente dove non avrebbe mai pensato di tornare: faccia a faccia con Jerome Goodman, lo spacciatore che dieci anni prima aveva ucciso suo marito Mark. Erika lo arresta sul posto, ma qualcosa non torna. Il suo passaporto e il suo avvocato sostengono che si chiami Kieron Bagshaw e la sua fedina penale è immacolata. Mentre i suoi superiori la costringono a prendersi una pausa dal lavoro, e persino i colleghi più fidati iniziano a dubitare della sua lucidità, Erika decide di sfruttare il congedo per indagare da sola. Tra vecchi articoli di giornale, messaggi criptati e passaggi sotterranei dimenticati, fa una scoperta che riapre il caso di Mark e la riporta al giorno che non ha mai smesso di perseguitarla.

